Fondazione Valtes. Bando Progetti Sociali 2025, per crescere insieme
- il Cinque

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Giovedì 22 gennaio presso la sede di Dolomiti Hub si è svolta la serata di presentazione dei progetti vincitori del bando della Fondazione Valtes “Progetti Sociali 2025”. Si tratta di sei progetti, tre nella categoria Gold, per in finanziamento complessivo fino a 15 mila euro, e tre in quella Silver, per un finanziamento fino a 7'500 euro, per un investimento complessivo di quasi 70 mila euro.
La serata è stata un’opportunità di incontro e di relazione, oltre che di conoscenza di progettualità che di anno in anno si fanno sempre più interessanti, consapevoli e di valore per il nostro territorio.
Con una serata pubblica particolarmente frequentata svoltasi giovedì 22 gennaio 2026 presso la struttura di Dolomiti Hub a Fonzaso, Fondazione Valtes – Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino - ha reso pubblici i progetti che andrà a finanziare con il bando “Progetti Sociali 2025”, deliberato lo scorso anno e al quale hanno partecipato diverse associazioni, per il supporto a progetti di crescita e sviluppo territoriale, su tre filoni principali: quello della memoria, della valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio, dell’innovazione.
Rispetto al bando degli anni precedenti, quest’ultimo permetteva ai partecipanti di candidare con due tipologie di progetti: i progetti Gold, con strutturazione più corposa e orizzonte pluriennale, e quelli silver, progetti più contenuti da realizzarsi entro il termine del 2026.
La serata, moderata da Ugo Baldessari e iniziata con un momento musicale da parte di Filippo Bellardo Gioli, che ha allietato i presenti anche con alcuni intermezzi nel corso della premiazione, è proseguita con l’introduzione del presidente di Valtes, nonché vicepresidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, Stefano Modena. Il presidente, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di questo bando nella pianificazione della Fondazione, come elemento di stimolo verso il mondo associazionistico locale, scheletro e anima delle nostre comunità; stimolo nei confronti di un’innovazione progettuale, di trovare modi e spazi di confronto intergenerazionale, e di lavoro insieme con altri soggetti chiave del territorio. Una cooperazione fra i diversi soggetti, ha ricordato Modena, che contraddistinguerà i territori vincenti: nessuno, né come persona fisica né come ente, basta a sé stessi, ma ognuno ha bisogno dell’altro per completare manchevolezze che si rendono evidenti ogni giorno di più. Relazione quindi come parola chiave, quella che deve interessare i maggiori portatori di interesse di un territorio: la pubblica amministrazione, il terzo settore, ma anche il mondo produttivo ed economico. Una sinergia che qualifica quelle comunità che hanno l’ambizione di crescere e di sviluppare un benessere sempre maggiore, per rendersi attrattive nei confronti di persone che hanno la volontà di investire la propria vita in un territorio stimolante e propositivo.
La serata è poi proseguita con la presentazione dei progetti finanziati da Fondazione Valtes all’interno della categoria Gold; si tratta di progetti di più ampio respiro, con orizzonte pluriennale e che sono riusciti a coinvolgere una partnership importante.
Sono saliti sul palco di Fonzaso l’Associazione Revers, come capofila del progetto Parlami d’amore. Il progetto si propone di sviluppare un film documentario sul tema dell’amore e sulla tenerezza, valori apparentemente scontati ma che rivestono oggi una rinnovata urgenza e diventano strumenti essenziali per leggere e comprendere il presente per costruire un futuro in cui gentilezza, rispetto dell’altro siano non solo sentimenti nobili, ma tradotti in pratica quotidiana.
L’altro progetto, Memorie di prati in fiore, promosso dalla Pro Loco di Borgo Valsugana assieme ad altre realtà, fra cui il Museo Civico di Rovereto, fa riferimento ad attività di ricerca paleo-archeologica sulle tracce vegetali dei falcetti in selce e una mappatura delle popolazioni di insetti di prato diffusi nell’area del monte Gronlait, e con la realizzazione di un film documentario che racconta i cambiamenti nelle pratiche agricole dell’uomo attraverso le voci degli abitanti, le loro memorie, fotografie e filmati d’archivio, con la collaborazione del gruppo Scout Valsugana 1.
Il terzo progetto, PerCORRImi, proposto da Dolomiti Lab, nasce dal desiderio di ricucire legami tra persone, paesaggi e comunità nei territori di confine, luoghi oggi al centro di nuove sfide di spopolamento.
La serata è poi proseguita con la presentazione dei progetti Silver, che vedranno la realizzazione nel corso del 2026, quelli riconosciuti meritevoli sono stati Buried Love, proposto dall’associazione Bianconero, racconto di una storia rimasta in silenzio per oltre sessant’anni, di una donna della Valsugana che trova la forza, in età avanzata e sostenuta dalla nipote, di condividere la sua esperienza di un’infanzia segnata dalla violenza domestica. Inoltre, Trentino – Auf der Grenze, über Grenzen, promosso dall’Istituto Superiore Degasperi, sul tema dell’emigrazione e dell’immigrazione, fra elementi di memoria e di attualità, con la realizzazione di prodotti podcast e di un sito internet dedicato. Il terzo progetto finanziato in questa categoria è stato Su per i salti come na volta, capofila l’oratorio di Spera, che si propone di far rivivere, recuperare e valorizzare un antico sentiero di montagna che collegava Spera alle malghe in località Primalunetta, con la raccolta di testimonianze aneddoti e foto d’epoca che saranno messe a disposizione sul sentiero attraverso QRcode.
L’incontro ha visto la presenza anche del presidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, Arnaldo Dandrea, di diversi membri del Consiglio di Amministrazione e del nuovo direttore Loris Baldi. Entrambi, nei loro indirizzi di saluto, hanno evidenziato la qualità dei progetti presentanti, complimentandosi con gli enti proponenti e con Fondazione Valtes per quanto è riuscita e riuscirà a fare per la crescita socio-culturale del territorio. Un ruolo, quello dell’ente fondatore, a pieno supporto di iniziative quali quella della Fondazione e di altre attività a favore del territorio.
La serata è stata inoltre l’occasione, nella seconda parte, per una tavola rotonda, alla presenza sempre di Modena e di alcuni degli Alfieri del territorio che la Fondazione ha riconosciuto nel corso del 2025. Sono stati infatti coinvolti in questo momento di confronto Sebastiano Avanzo e Raffaele Rigo, che hanno presentato il progetto in corso con il centro di Addis Abeba “Testimony 2024”: un’iniziativa rivolta ai ragazzi over 16 che vogliano fare un’esperienza di cooperazione internazionale. Inoltre, Edoardo Libardi e Leonardo Zurlo, che hanno parlato del loro progetto contro il bullismo, attraverso la creazione di un “Social Space”, luogo sicuro di incontro e di gioco per gli studenti della scuola Enaip di Borgo.
“Un incontro, quello di Fonzaso – sottolinea Stefano Modena, presidente di Fondazione Valtes – all’insegna della relazione e della scoperta di tante belle iniziative che le nostre comunità sanno creare e mettere a terra. Il bando “Progetti Sociali”, così come gli Alfieri del territorio, servono davvero per portare in superficie quel mare di positività, innovazione e pensiero che il territorio sa generare, se opportunamente stimolato e coinvolto. Relazione generativa di ulteriori idee, proposte, iniziative.
Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce: nostro compito è dare linfa a questo sottobosco, offrendo spazio, luce e voce per poter crescere nel modo migliore.
Un contributo, quello di Fondazione Valtes, che guarda al futuro delle nostre comunità. Futuro che sarà quello che riusciamo oggi a costruire, in relazione con tutti i portatori di interesse, in sinergia e in un lavoro comune. In questo senso, un ringraziamento particolare all’Ente Fondatore, Cassa Rurale Valsugana e Tesino: essere una buona Banca di comunità significa anche questo, investire sulle risorse migliori di una comunità, vederle crescere, sviluppare quel benessere collettivo e relazione che è alla base di ogni benessere personale.
Un bando, quello dei Progetti Sociali, che abbiamo intenzione di ripresentare anche per il 2026, con un budget ulteriormente rafforzato, che pone Fondazione Valtes non solo e non tanto come ente erogatore per un investimento complessivo sempre più importante, ma anche e soprattutto come ente presente, che si pone in accompagnamento e in partnership alle nostre associazioni, per realizzare insieme gli obiettivi dei progetti.
Un ringraziamento alla struttura della Fondazione e della Cassa Rurale, che hanno contribuito in modo importante a rendere questa serata un bel momento di incontro e di confronto”.
All’incontro erano presenti, in rappresentanza delle proprie comunità che hanno visto dei progetti finanziati, i sindaci di Borgo Valsugana, Martina Ferrai, quello di Castel Ivano Alberto Vesco e il presidente della Comunità di Valle Valsugana e Tesino Claudio Ceppinati.
La serata sarà disponibile nei prossimi giorni sul canale YouTube della stessa Fondazione.













