Elsa Fornero ha aperto a Borgo Valsugana il “Festival del pensiero critico - Trentino 2060”


Elsa Fornero con i vertici della Cassa Rurale Valsugana e Tesino e del Comitato organizzatore del Festival


Ieri sera l’ex ministra del Lavoro, recentemente nominata consulente del Governo per la politica economica, ha parlato di giovani, di welfare, di Europa e della sfida lanciata con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Due milioni di giovani che non studiano o lavorano in Italia sono una tragedia”.

Un consiglio a Draghi? Ascolti la gente”. Richiami a De Gasperi ed elogi al Trentino, terra che ha sviluppato un forte senso di comunità.

E l’ex ministra lancia una proposta per favorire la parità di genere: tassazione del lavoro più favorevole per le donne.


È stata l’ex ministra del Lavoro e delle Politiche sociali del governo Monti Elsa Fornero – recentemente nominata consulente del consiglio d'indirizzo per la politica economica istituito dal sottosegretario con delega alla Programmazione, Bruno Tabacci – ad aprire il primo Festival del pensiero critico “Trentino 2060 pensare il presente, immaginare il futuro”, in programma fino al 25 luglio a Borgo Valsugana.

Ieri sera in piazza Degasperi, è stato dato il via al ciclo di serate. A moderare l’incontro con la professoressa Fornero è stato Alberto Faustini, direttore del quotidiano l’Adige.

Ad aprire l’evento sono stati gli interventi di Davide Battisti, direttore scientifico del Festival, di Arnaldo Dandrea, presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino (main sponsor dell’evento) e di Enrico Galvan, sindaco di Borgo Valsugana.


I temi affrontati da Elsa Fornero. “Tassiamo meno i redditi delle donne”

In un Festival organizzato da giovani, dai giovani doveva partire. Elsa Fornero, economista nota soprattutto per la contrastata riforma sulla previdenza, non si è sottratta. Anzi, ha strappato molti applausi parlando della necessità di realizzare le riforme per rendere attrattivo il nostro paese anche per le giovani generazioni, che rappresentano il nostro futuro.

Oggi l’ascensore sociale che permetteva ai più bravi di elevare il loro posto in società è bloccato. I figli hanno meno opportunità (e reddito) dei loro genitori.

Questo è il tempo delle fragilità – ha detto l’economista – il Trentino gode di un forte senso di comunità ma non è così in molte altre zone del Paese. Due crisi (quella finanziaria del 2008 e quella pandemica) hanno privato i giovani di tante opportunità. Due milioni di “neet” in Italia (i giovani che non studiano e non lavorano) sono una vera tragedia. Ho tentato di fare una riforma del mercato del mercato del lavoro inclusivo e dinamico, che in parte non è stata capita. Occorre immaginare un sistema di welfare che abbracci tutto il corso della vita, per aiutare le persone in difficoltà”.

Non bisogna scoraggiare i giovani sulle pensioni: il sistema previdenziale sarà in salute anche in futuro se si avrà una vita di lavoro buona. Che significa non lavoro precario o lunghi periodi di disoccupazione.

Abbiamo rischiato di finire fuori dall’euro e dall’Europa, adesso fortunatamente c’è una maggiore consapevolezza.


Ora, con un presidente del Consiglio molto autorevole, che conosce l’Europa e il mondo (come De Gasperi) e lo strumento per crescere (Il Pnrr, piano di ripresa e resilienza) possiamo pensare al futuro in maniera diversa.

Se posso dare un consiglio a Mario Draghi, gli direi: ascolta la gente, è importante. Io non ho potuto farlo quando ero ministra, mi è mancato”.

Sarà importante però adottare comportamenti che rimettano al centro i giovani e la parità di genere. Le bambine che nascono oggi hanno più probabilità di essere istruite, le leggi sulla parità ci sono, ma ciò che impedisce la parità sono i comportamenti.

Il tema dell’indipendenza economica delle donne è importante, ma i loro redditi sono ancora inferiori a quelli degli uomini. Questo condiziona molte decisioni all’interno delle famiglie.

L’idea lanciata da Elsa Fornero è questa: tassare meno i redditi delle donne per eguagliare il reddito rispetto ai colleghi maschi. Una sorta di compensazione a posteriori per una discriminazione a priori”.

Il Festival

Articolato in otto eventi, ha come tema principale una riflessione sul futuro dell’Europa attraverso la lente della giustizia intergenerazionale. Il recente sforzo messo in campo dall’Unione Europea è l’esempio paradigmatico di come le scelte che siamo chiamati a fare oggi plasmeranno in modo sostanziale l’Europa di domani.

Temi come la questione intergenerazionale, la rivoluzione digitale, la sostenibilità ecologica, l’importanza della ricerca scientifica e il ruolo geopolitico europeo saranno perciò al centro della proposta. Ampio spazio anche alla riflessione delle idee che plasmano la nostra società e la società del futuro.

In programma gli interventi di Elena Cattaneo, Roberto Mercadini, Giampaolo Galli, Giulia Pastorella, Andrea Purgatori, Giovanna Pancheri e molti altri. È previsto anche un “extra festival” il 29 luglio, con Carlo Cottarelli, commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica sotto il Governo Letta e direttore esecutivo nel board del Fondo Monetario Internazionale con il Governo Renzi.


Un progetto impegnativo

La realizzazione di questo ambizioso progetto è lo sforzo condiviso tra i giovani dell’associazione Agorà e Cassa Rurale Valsugana e Tesino. L’istituto di credito cooperativo ha creduto in un percorso che rimetta la Valsugana al centro della proposta culturale, sociale e turistica trentina, collaborando all’organizzazione dell’evento e divenendo sponsor unico dell’intera manifestazione. La direzione scientifica è curata da Davide Battisti, dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi dell’Insubria e docente a contratto all’Università degli Studi di Milano.

Ricordiamo che gli eventi si terranno per lo più all’aperto, nelle piazze di Borgo Valsugana. In caso di cattivo tempo saranno spostati nel nuovo auditorium delle Scuole Medie, Via Spagolla 1. La partecipazione è gratuita.



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