Covid-19: verso il DdL per sostenere economia e famiglie


TRENTO – Oggi si registra in Trentino un decesso da Coronavirus, mentre i nuovi contagi sono 80, di cui 37 nelle Rsa. Il numero di tamponi eseguiti è stato nelle ultime 24 ore pari a 1467; essendo arrivato il materiale necessario, dunque, i test eseguiti sono immediatamente aumentati. I tamponi risultati positivi - 78 - è pari al 5,3% del totale. Le terapie intensive sono al momento 29, molto diminuite rispetto a qualche tempo fa, quando si era arrivati anche a un’ottantina di posti coperti.


Stamattina il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha incontrato le minoranze consiliari e nel pomeriggio i sindacati e gli imprenditori, per esaminare il testo del nuovo Disegno di Legge per il sostegno dell’economia trentina e delle più colpite dalla pandemia, che prevederà fra le altre cose l’erogazione di contributi a fondo perduto, differenziati in base agli scaglioni di reddito, contributi per gli affitti in favore di chi non riesce a farvi fronte (o un credito di imposta per i proprietari dell’immobile), lo snellimento delle incombenze burocratico-amministrative per favorire la ripresa delle attività imprenditoriali. Complessivamente – ha detto Fugatti – le risorse impiegate oscilleranno fra i 130 e i 170 milioni. Ciò dipenderà anche dalla risposta dello Stato alle proposte della Provincia, compreso l’eventuale accoglimento della richiesta di sospensione del Patto di garanzia. Sarà anche considerata la possibilità di ricorrere ad un maggiore debito, con modalità concordate nuovamente con lo Stato.


«Noi pensiamo che in generale siano pronti all'apertura diversi comparti del manifatturiero e delle filiere collegate – ha detto. – Successivamente, dal 4 maggio, si dovrà ragionare su tutti gli altri settori, comprese le attività di servizio, fra cui ristoratori, parrucchieri estetisti. Chiediamo che il Governo ci fornisca delle road map precisa, con date sicure, e che indichi quali dispositivi di protezione dovranno essere utilizzati, quali modalità osservare nel trasporto pubblico. In quanto alle libertà individuali, qualche allentamento dal 4 maggio verrà fatto, in base anche a quanto previsto dalle normative nazionali. Può darsi che in questa data si registreranno – ma è il Governo che deve stabilirlo – anche aperture agli spostamenti fra le regioni».


Ospite della conferenza stampa di oggi, moderata come di consueto dal capufficio stampa della Provincia Giampaolo Pedrotti, Francesca Parolari, presidente di Upipa, che ha parlato a nome di «oltre 40 strutture di eccellenza diffuse sul territorio, vissute intensamente da una comunità che porta all’interno di ogni realtà il contributo di tanti operatori, animatori, volontari associazioni. Fa male vedere in questo momento il nostro sistema messo in ginocchio, ma siamo consapevoli che siamo stati investiti da una pandemia che nessuno era preparato ad affrontare. Abbiamo stretto un patto con le famiglie e stiamo guardando al dopo, sia quindi all’apertura verso l’esterno, per ricongiungere ospiti e parenti,  in condizioni di sicurezza, sia all’accoglienza di nuovi ospiti. I rapporti con i familiari dell’ospite sono stati comunque mantenuti, con i nuovi strumenti a disposizione in questa fase, in particolare con le videochiamate. Abbiamo dovuto anche compartimentare diversamente l’attività all’interno delle strutture, ma mantenendo costante l’attenzione per la persona».


Antonio Ferro, direttore del Dipartimento prevenzione del’Apss, ha risposto infine come di consueto alle domande degli spettatori, riguardanti fra l’altro l’immunizzazione («non conosciamo ancora il comportamento del virus»), i tamponi («gli ordini dei componenti necessari sono stati fatti molto tempo fa, per ora pensiamo di poter garantire almeno 1500 tamponi al giorno, dando la precedenza al personale medico-sanitario e a chi manifesta delle forme influenzali dubbie»), le vaccinazioni influenzali previste per il prossimo autunno («non potranno essere obbligatorie, ma pensiamo siano molto utili perché consentiranno di distinguere le influenze normali da quelle causate dal Covid»).


In chiusura un video degli operatori e le operatrici dell’ospedale di Borgo Valsugana che illustra le modalità del loro lavoro in questo momento drammatico.

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