Covid-19: screening in 18 Comuni trentini, ecco l'esito dei 5500 tamponi



5 positivi su 5.500 tamponi effettuati: sono questi i dati della rilevazione a tappeto con tampone effettuata nelle scorse settimane nei 18 Comuni trentini, che evidenziano un indice di prevalenza del contagio superiore al 2%. I cittadini interessati dalla campagna di screening sono stati 27.661: 5449 i tamponi effettuati, con un’adesione del 20%.


Il monitoraggio intensivo, realizzato dal 4 giugno al 7 luglio, ha coinvolto tutti i cittadini presenti sul territorio comunale, non solo i residenti quindi, che avevano più di 14 anni. Decisamente positivi i risultati dell'indagine, con solamente cinque casi positivi riscontrati.

Oggi in Provincia si è tenuta una videoconferenza con sindaci e amministratori dei 18 comuni coinvolti, alla quale hanno partecipato il presidente e l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, nonché il il dirigente generale del Dipartimento Salute e Politiche sociali Giancarlo Ruscitti e il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Apss Antonio Ferro.

"Volevamo innanzi tutto ringraziarvi per la collaborazione che avete fornito a questa importante indagine, che aveva come obiettivo proprio quello di rilevare la presenza di soggetti sintomatici o con pochi sintomi, ma potenzialmente contagiosi", sono state le parole dell'assessore alla salute. "Si è trattato di un'analisi complessa ma che ha dato risultati interessanti e utili e questo grazie alla sinergia fra le amministrazioni coinvolte e l'Azienda sanitaria", ha rimarcato il presidente della Provincia.

Ad entrare nel dettaglio dell'indagine è stato il dottor Ferro: "Individuare per tempo i positivi asintomatici permette di prevenire lo sviluppo di ulteriori focolai della malattia attraverso l’isolamento precoce", ha spiegato.

Lo screening a tappeto ha consentito anche di capire quanto il virus circola ancora nelle varie comunità e quindi di orientare le scelte legate alla riapertura in sicurezza delle attività per un graduale ritorno alla normalità. La campagna è stata realizzata in modalità «drive through»: i vari nuclei familiari sono stati invitati a recarsi in macchina per fare il tampone nei punti prelievo senza la necessità di scendere dall’auto.

"L'obiettivo era testare, in modo volontario e non obbligatorio, i soggetti nei comuni con prevalenza di infezione superiore al 2% e questo per capire l'endemia del virus e dove ha colpito con maggiore forza - ha proseguito Ferro -. Dal punto di vista statistico, si tratta di un campione significativo che ci spiega com'era la circolazione virale. Sapere che vi sono solo 5 tamponi positivi su circa 5.500, ovvero uno ogni mille persone testate, ci dice che l'endemia si sta riducendo. Ora dobbiamo tenere alta l'attenzione sulle persone che arrivano in Trentino, sia per motivazioni lavorative che turistiche".

Nel dettaglio, su 27.661 persone invitate sono stati eseguiti 5.449 tamponi, 56 anni l'età media, 19,7% il tasso di adesione, di cui il 45,8% maschi e il 54,3% femmine, a dimostrazione di una maggiore sensibilità della componente femminile della popolazione. 

Superata la fase acuta dell’emergenza, con nuovi contagi giornalieri ridotti a poche unità, è comunque importante monitorare e studiare i territori più colpiti e raccogliere il maggior numero possibile di informazioni sulla malattia e il contagio. Informazioni che il mondo scientifico può ottenere solo grazie alla collaborazione dei cittadini che stanno vivendo in prima persona questa pandemia. Le indagini di sorveglianza attiva e le campagne di screening sono importanti per avere dati di «comunità» fondamentali per la protezione della salute di tutti.

Questi i comuni interessati dall’indagine: 

Bondone, Caderzone Terme, Castel Condino, Castello - Molina di Fiemme, Cavedago, Drena, Giustino, Ledro, Massimeno, Mazzin, Moena, Pellizzano, Pinzolo, 

Sella Giudicarie, Sen Jan, Soraga, Storo, Valdaone.



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