Coronavirus: in Trentino 151 contagi in più rispetto a ieri


TRENTO – In Trentino si registrano oggi 151 contagi da Covid-19 in più rispetto a ieri, che portano il totale a 591. Nessun nuovo decesso invece alle 14 di oggi. Questi i primi dati emersi nel corso del consueto aggiornamento della Giunta provinciale, assieme ai vertici dell’Apss, sull’andamento del contagio.


Sono 383 coloro sui quali è stato effettuato il tampone, mentre altri 208 sono classificati come contagiati, in base alle modalità già note (persone che presentano i sintomi del Coronavirus e che hanno avuto contatti con persone ammalate). 22 pazienti sono al momento in Terapia intensiva. 10 sono guariti e 7 deceduti nei giorni scorsi.

«Quella registrata oggi è una crescita importante – ha sottolineato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ma era attesa e ci aspettiamo che il trend prosegua anche nei prossimi giorni. Le misure che abbiamo adottato cominceranno a dare i loro risultati solo dal fine settimana in poi. Chiediamo quindi ai cittadini di rispettare scrupolosamente le regole che abbiamo dato: si esce solo per questioni di lavoro, di salute e per fare la spesa. Abbiamo chiesto anche la collaborazione di tutti i Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari, affinché rafforzino la diffusione di questo messaggio fra la popolazione: bisogna rimanere a casa e bisogna rispettare le distanze fra le persone. Continuiamo a ricevere segnalazioni di persone che non rispettano le indicazioni date, che si ritrovano nei parchi, che utilizzano la bicicletta, che si allontanano da casa senza ragione».


Come ricordato dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Paolo Bordon, sono disponibili in tutto al momento per la gestione dell'emergenza 316 posti letto nelle diverse strutture sanitarie. Ad oggi 132 sono occupati, 30 in più rispetto a ieri. La disponibilità, comunque, rimane ancora piuttosto ampia.


L’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana ha richiamato l’attenzione su alcuni strumenti e servizi messi a disposizione dei cittadini. Innanzitutto la web app trecovid19, studiata dall’equipe di Trentinosalute 4.0, che in 24 ore ha registrato un grande successo: si accede da https://trecovid.apss.tn.it/app/tutorial per consultare  una mole imponente di dati, aggiornamenti e quant’altro. Funziona anche il servizio #Resta a casa, passo io, messo in campo dal Dipartimento Salute e Politiche Sociali in collaborazione con la Protezione civile. Gli utenti possono fare riferimento al numero di telefono 0461 495244, gestito tutti i giorni dalle 8 alle 20 dal Servizio politiche sociali, per necessità quali la spesa, i farmaci, l'ascolto. 225 le richieste assolte finora.


«I medici di medicina generale e pediatri di libera scelta – ha ricordato ancora Segnanalavorano insieme all'Apss per contenere la diffusione del virus anche attraverso il monitoraggio delle sindromi influenzali. Apss ha avviato una collaborazione con la medicina di famiglia per fare in modo che, da domani, siano segnalate al Dipartimento di prevenzione le sindromi influenzali caratterizzate da sintomi quali tosse, febbre, artromialgie e congiuntivite negli assistiti. Dopo la segnalazione del medico di famiglia il Dipartimento contatterà l’assistito per effettuare l’inchiesta epidemiologica volta alla ricerca dei possibili contatti e svolgere il counselling e la sorveglianza attiva. Si tratta di una misura di sanità pubblica per contenere la diffusione del virus che si fonda sulla ricerca dei casi Covid-19 positivi e dei loro contatti e il conseguente isolamento».


Provincia e Azienda sanitaria rinnovano gli appelli alla popolazione. Alcuni sono molti semplici: ad esempio, la spesa si fa da soli, non in gruppi di 2 o 3 persone, e non si va a fare la spesa 3 volte al giorno, meglio nemmeno tutti i giorni. E’, questa, una norma di comportamento che va anche a vantaggio di chi lavora nei supermercati, e che è maggiormente esposto. A questo proposito il presidente Fugatti ha detto che da parte del mondo della cooperazione vi è l’intenzione di procedere alla chiusura nei giorni domenicali. «E’ una scelta importante e condivisibile – ha detto Fugatti anche perché l’afflusso nei negozi ora è più controllato rispetto ai primi giorni, i cittadini hanno capito che non c’è un problema di approvvigionamento alimentare. Auspichiamo che anche altre catene seguano questo esempio. Invitiamo inoltre a frequentare i piccoli negozi di prossimità. Abbiamo fatto tanto per tenerli aperti, ora sosteniamoli».


Stessi ragionamenti per le banche. Meglio fare quante più operazioni possibili da casa, ed andare nelle filiali solo se è strettamente necessario. No ai capannelli nei parchi. Altrimenti bisognerà chiuderli. Lo si deve fare per se stessi, per gli anziani e gli immunodepressi, particolarmente esposti ai rischi del contagio, ma anche  per tutti gli altri.


I dati dicono che ci sono anche giovani contagiati e a volte ricoverati in terapia intensiva: come ricordato da Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Apss, si registrano fra ieri e oggi 5 nuovi casi  di minorenni contagiati. Uno, classe 2004, è aiutato dall’ossigeno.

A livello nazionale si pensa ad un inasprimento delle misure per chi non rispetta le nuove norme: in particolare, per chi non osserva la quarantena potrebbero aprirsi le porte del carcere. Il Governo ha anche adottato un nuovo modulo per chi esce di casa, che certifica anche il fatto che la persona in questione non è, appunto, soggetta alla  quarantena.

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