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Cembra-Lisignago: emozioni e progetti olimpici a due anni dai Giochi





Sala gremita e tante emozioni. Nel municipio di Cembra Lisignago si è svolta la presentazione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026, nuovo appuntamento sul territorio promosso dal Coordinamento provinciale trentino a poco meno di due anni dall’appuntamento a 5 cerchi e 3 agitos. La presidentessa del Coni Paola Mora e Cristian Sala in rappresentanza del Coordinamento, assieme agli atleti locali della nazionale di curling e wheelchair curling (la corrispettiva disciplina paralimpica) hanno raccontato progetti, effetti, sensazioni ed emozioni personali in vista dei Giochi.


La serata si è aperta con le parole della sindaca Alessandra Ferrazza, che davanti a una folta platea ha portato il saluto dell’amministrazione di Cembra Lisignago. A seguire Sala ha illustrato il percorso delle Olimpiadi e Paralimpiadi in Trentino dall’assegnazione a oggi, le date e i numeri dell’evento, le competizioni e le medaglie assegnate a Predazzo e a Lago di Tesero (circa un terzo del totale), le opere di adeguamento dei luoghi di gara, il villaggio olimpico e le opere complementari.


Mora, invece, ha presentato i progetti culturali e sportivi legati ai Giochi come il progetto Anelli di Congiunzione alle Gallerie di Trento, i bandi Sport di cittadinanza, l’Accademia di Volontariato sportivo e Camminando da Pechino a Trento seguendo la fiaccola lanciato poche settimane fa. La parola è quindi passata agli atleti delle nazionali di curling. I beniamini locali Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Mattia Giovanella hanno raccontato l’entusiasmo e le emozioni provate nella loro esperienze alle Olimpiadi, la crescita intrapresa assieme, i vantaggi derivanti dall’essere cresciuti sportivamente assieme sin da quando erano giovanissimi e le aspirazioni per i prossimi Giochi olimpici da disputare in casa. Diverse le ambizioni dei due azzurri di wheelchair curling Gabriele Dallapiccola e Paolo Ioriatti: se per il primo la partecipazione alle prossime Paralimpiadi appare difficile, il secondo nutre ancora molte speranze di far parte della nazionale italiana. estinazione mondo", questo è il nome del Progetto, ha visto la collaborazione di un gruppo di docenti della scuola che, traendo forza dalla diversa provenienza disciplinare, hanno progettato e costruito un percorso trasversale di accoglienza, traducendolo in comportamenti concreti, per una didattica orientante messa in pratica quotidianamente, da tutti gli insegnanti, in linea con la visione educativa proposta nel Progetto Triennale di Istituto.

La professoressa Daniela Fruet, Dirigente scolastico dell’Istituto, affiancata dalla collaboratrice vicaria Marina Lasta, ha illustrato tramite una apposita conferenza il Progetto che ha trovato convinto sostegno da parte di tutto il mondo scolastico provinciale.


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