Cassa Rurale Valsugana e Tesino: filiale di Pove del Grappa, primo anno col botto


Pove del Grappa: in piedi a sinistra la Responsabile zona veneta Vania Rizzà e seduta in poltrona, in basso, la Responsabile di filiale Lorenza Dell’Agnolo


Un anno fa la CR Valsugana e Tesino apriva una nuova filiale a Pove del Grappa, alle porte di Bassano. Abbiamo fatto un bilancio di questi primi 365 giorni di vita della nuova filiale con il Direttore generale di CRVT, Paolo Gonzo, e con la responsabile dell’Area veneta di CRVT, Vania Rizzà.


Un anno fa ancora in piena pandemia, la Cassa Rurale Valsugana e Tesino apriva una nuova filiale a Pove del Grappa, alle porte di Bassano. Fu in parte una scommessa e in parte il coronamento di una strategia in controtendenza con il resto del mondo bancario, che in questi ultimi anni tende a ritirarsi dal territorio chiudendo sportelli e rendendo più difficile l’accesso ai servizi di pagamento e finanziari a famiglie ed imprese.

Il bilancio di questo primo anno a Pove dice il Direttore generale Paolo Gonzo è più che positivo: «siamo molto soddisfatti dei risultati che confermano la bontà della nostra azione nel territorio del Canale di Brenta, dove siamo presenti da quasi 25 anni. L’apertura di Pove ha chiuso quel triangolo virtuale che vede la nostra Cassa Rurale come punto di riferimento per le famiglie e le imprese che vivono ed operano nell’area compresa tra Borgo, Bassano e Feltre».

Quindi un bilancio nettamente positivo confermato da numeri importanti: i clienti della filiale sono attualmente più di mille, e iI volume di risparmi e prestiti gestiti ammonta a 60 milioni di euro. Risultati ancor più interessanti considerando che sono stati conseguiti nel periodo della pandemia, uno dei più difficili nelle vite di tutti.

Una criticità quest’ultima che la Cassa Rurale ha saputo mettere a frutto, maturando una rete relazionale ampia e forte, fatta di risposte concrete e disponibilità a tutto campo.

Fondamentale l’apporto dato dal mondo del sociale e del volontariato, che come nelle zone storiche di origine della Cassa Rurale, sono i sensori più attivi e sensibili del territorio, le antenne con cui captare le esigenze vere e concrete della comunità.

La vera differenza – come tante volte accade - la fanno le persone. «La filiale è presidiata da una bella squadra di colleghi, che si distingue per elevate competenze e capacità di ascolto: il loro successo a Pove è testimoniato dal passaparola costante e positivo che rileviamo tra le persone e tra le aziende. Questo è un fattore positivo che contribuisce in modo determinante al continuo flusso di nuovi clienti, ed è il vero termometro della nostra capacità operativa» afferma il Direttore Gonzo.


Questo mix di rapporti personali positivi, capacità professionali ed organizzative ci viene confermato anche dalla Responsabile della zona veneta, Vania Rizzà.

«E’ bello poter dire che la nostra strategia ha portato ottimi frutti, davvero oltre le più rosee previsioni. Mi piace ricordare che, per una strana combinazione, abbiamo aperto 365 conti in 365 giorni, e abbiamo registrato una vera esplosione del comparto del risparmio gestito. Merito della qualità della consulenza che prestiamo a famiglie ed aziende, e alla elasticità che ci contraddistingue ad esempio, tenendo aperto i nostri sportelli fino alle 18.45 per incontri e consulenze».

Conclude Vania Rizzà con un «ringraziamento particolare alla Amministrazione comunale di Pove, che con sensibilità e concretezza ha subito colto la possibilità di mettere a disposizione dei propri concittadini tutti i servizi di una banca di comunità come è la nostra. Un caloroso grazie anche a tutte le Associazioni, che ci hanno accolto e fatto conoscere i tanti aspetti della comunità».

Gli obiettivi per il secondo anno della filiale di Pove? Qui sia il Direttore Gonzo che la Responsabile Vania esclamano senza tentennamenti: «Continuare sulla strada intrapresa e arrivare al biennio con i mille conti correnti. Questo è l’obiettivo che ci siamo posti».














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