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Canale di Pergine. Il 29 aprile presentazione del progetto Ospitar per riqualificare le seconde case







Da qualche mese il comune di Pergine Valsugana ha aderito al progetto di turismo diffuso, Ospitar, promosso dalla Società Benefit di Trento Community Building Solutions. Al via la possibilità di candidare la propria casa.


L’obiettivo del progetto – già avviato in 11 comuni sul territorio Trentino tra cui i vicini Tenna e Calceranica al Lago - è recuperare e riqualificare l'enorme patrimonio delle seconde case, lasciate sfitte, sottoutilizzate o spesso abbandonate, attraverso un nuovo tipo di turismo che punti sulla comunità e sul mettere a valore il territorio, intercettando nuovi tipi di viaggiatori che prediligono la libertà di un soggiorno in appartamento.



In questo progetto il comune è l’attivatore, ai privati, invece, spetta il compito di svilupparlo.

Cbs in questi mesi, in collaborazione con il Comune di Pergine, ha redatto uno studio sullo stato patrimoniale delle seconde case. Questo studio e l’intero progetto verranno presentate a Canale presso la Sala della Casa Sociale alle 20.00 del 29 aprile.

Il report ha permesso di analizzare nel dettaglio la situazione, proponendo numerosi spunti di riflessione utili al progetto e all’amministrazione comunale.

Il territorio comunale di Pergine Valsugana presenta un grande numero di seconde case. Suddividendo il dato per le diverse frazioni, a Pergine Valsugana si contano circa 2.039 immobili d’interesse con un bacino di circa 5.889 proprietari. In testa si trova il Comune Catastale (C.C.) di Pergine che, chiaramente, per dimensioni territoriali e demografiche assorbe la maggior parte del patrimonio (circa il 36% del totale). A seguire troviamo il C.C. di Vigalzano (11% del totale), Castagné (9% del totale) e Viarago (8% del totale).

Questo patrimonio immobiliare, circa il 74%, è primariamente concentrato nelle mani di singoli proprietari, escludendo quindi la possibilità che a Pergine Valsugana siano presenti e potenzialmente privilegiati dallo sviluppo del progetto Ospitar, pochi e grandi proprietari immobiliari. Anche sotto il profilo della frammentazione della proprietà immobiliare (numero di proprietari associati ad un singola particella edificiale) la situazione è positiva con la presenza in media di 2,5 proprietari per singola p.ed..

Nella maggior parte dei casi (26% del totale) i proprietari di seconde case hanno in media un’età ricompresa tra i 56 e i 65 anni, anche se non mancano diversità nella composizione anagrafica ma in linea generale sempre di età maggiore rispetto alla suddetta fascia d’età (66-75 anni e >75 anni).

In termini invece di recapito di residenza dei proprietari di seconde case, fattore non di poco conto per il successo e l’efficacia del servizio di ospitalità diffusa, è indubbiamente un’ottima base di partenza il fatto che la maggior parte dei proprietari (il 58% del totale) risieda nel Comune di Pergine Valsugana.




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