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Arte Sella. Con Sky Museum tre installazioni artistiche nel centro storico di Borgo Valsugana


Edoardo Tresoldi - Controfacciata - Ph Giacomo Bianchi


Nel 2019 Arte Sella e il Comune di Borgo Valsugana hanno dato avvio al progetto SKY MUSEUM, che ha visto la realizzazione di tre installazioni artistiche presso il centro storico di Borgo Valsugana.

Per la prima volta Arte Sella si è confrontata con lo spazio urbano del paese, dando vita ad un percorso di valorizzazione delle qualità architettoniche e paesaggistiche del centro storico.

Dopo la prima realizzazione commissionata nel 2019 all’artista inglese Stuart Ian Frost, che ha realizzato l’opera The Broken Oak con tronchi di quercia sradicati dalla tempesta Vaia, collocata presso il giardino dell’Istituto d’istruzione superiore Alcide De Gasperi, la seconda fase del progetto ha coinvolto gli artisti Edoardo Tresoldi e Cédric Le Borgne, due autori già molto noti ai visitatori di Arte Sella, i quali hanno realizzato negli scorsi anni rispettivamente Simbiosi e La donna invisibile presso l’area espositiva di Malga Costa.

Edoardo Tresoldi, artista di fama internazionale, indaga le poetiche del dialogo tra uomo e paesaggio utilizzando il linguaggio architettonico come strumento espressivo e chiave di lettura dello spazio. L'artista gioca con la trasparenza della rete metallica per trascendere la dimensione spazio-temporale e narrare un dialogo tra Arte e Mondo, una sintesi visiva che si rivela nella dissolvenza dei limiti fisici delle sue opere. Controfacciataè una successione di volumi in rete metallica, alti quattro metri, ideata da Tresoldi per la “Casa della Comunità” di Borgo Valsugana. L’installazione rivela al suo interno i lineamenti decorativi di quattro edicole di ispirazione rinascimentale, concepite come espressione inversa della forma.



Abitualmente pensate come ornamento dell’edificio, le edicole diventano qui antitesi della propria funzione e, svuotate della materia che le compone, si preparano ad accogliere il susseguirsi mutevole dei fenomeni naturali e celebrano il paesaggio. In Controfacciata la tensione aggettante dell’installazione si contrappone a una pressione rivolta verso l’interno dell’architettura, che rende la facciata luogo di incastro fra azione antropica e intervento della natura.

L’artista francese Cédric Le Borgne propone un’opera leggera e fluttuante: L’Uomo volante. Anch’essa è realizzata con rete metallica ed è collocata in prossimità del ponte veneziano, creando quindi una continuità visiva con l’opera di Edoardo Tresoldi e ponendo l’attenzione dell’osservatore sul fiume Brenta e sulla relazione con l’orizzonte delle montagne, inquadrato dai profili delle case del centro storico.






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