Andrea Oberosler junior artista con radici mochene




di LINO BEBER

Ho scoperto di recente l’artista illustratore Andrea Oberosler, a cui ho aggiunto l’aggettivo latino junior perché a Fierozzo vive un altro artista scultore del legno che porta i suoi stessi dati anagrafici. Andrea Oberosler senior è nato qualche anno prima nel 1972 e la sua bottega è nota come Barbel Art.

Il nostro Andrea è nato a Trento il 25 maggio 1988 e il papà Giovanni, nato a Fierozzo nel 1950, è stato per lunghi anni stimato medico neurologo e fisiatra all’ospedale Villa Rosa di Pergine Valsugana. La famiglia vive a Trento e trascorre i periodi di vacanza a Fierozzo.

Andrea è nato con la matita in mano e, come ha detto in un’intervista: «Disegno da quando ho memoria, per me è sempre stato uno strumento potentissimo per esprimere cose che a parole può essere difficile dire. Il mio primo amore è stata l’animazione che ho scoperto, come tantissimi altri, grazie ai film Disney e uno dei miei sogni nel cassetto era proprio imparare a fare cartoni animati».

opo aver frequentato l'Istituto d'Arte Alessandro Vittoria a Trento Andrea si spostò a Firenze per studiare disegno animato alla Scuola Internazionale di Comics. Dopo la trasferta in terra toscana Andrea è tornato a vivere nella città natale, dove lavora come illustratore e animatore freelance Nel 2015 Andrea è risultato il primo classificato nella categoria Cartoon&Comics del Pistoia Corto Film Festival per “Il ragno stanco”, video musicale realizzato per il gruppo I PLEBEI. Nello stesso anno per la casa editrice trentina Erickson ha illustrato una serie di divertenti giochi didattici, varianti del classico domino, ottimi per sostenere apprendimenti e automatismi soprattutto nel calcolo, curati da Flavio Fogarolo.


Nel 2019 Andrea ha ottenuto il premio oro nella sezione Editoria dell'Annual 2019 di Autori di Immagini per “L'uomo che piantava gli alberi”. Nel 1953 in Francia fu pubblicato il breve racconto “L’homme qui plantait des arbres” (L’uomo che piantava gli alberi) scritto da Jean Giono che ebbe un grande successo, tanto che numerose furono le sue trasposizioni sia nel cinema che nel teatro. Nel 1987 Frédéric Back (disegnatore, illustratore, sceneggiatore, regista) realizzò il cortometraggio con lo stesso titolo e con quest’opera ricevette numeri premi tra cui l’Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione. Nel 2006 il racconto fu adattato per il teatro di Edimburgo da Richard Medrington. Nel 2019 la rivista mensile “Illustrati” ha dedicato grande spazio al racconto di Jean Giono e molti sono stati gli illustratori che hanno preso parte all’iniziativa. Uno dei bozzetti di Andrea Oberosler è stato scelto come copertina nella quale ha interpretato il personaggio di Elzéard Bouffier, che guarda la ghianda che tiene in mano immaginando la grande foresta che ne sarebbe potuta nascere, rappresentata dagli alberi sul cappello.

Sempre nel 2019 Andrea ha pubblicato due libri per bambini da lui illustrati e narrati dal titolo “La leggenda dei sempreverde” e “La leggenda delle ghirlande” per Risfoglia di Armando Curcio editore e “La Maschera della Morte Rossa e altri racconti di Edgar Allan Poe” per la casa editrice Bakemono Lab Edizioni con cui dà il via alla sua esplorazione dell'illustrazione gotica. Alla sua attività artistica unisce quella di docente di animazione 2D all'Istituto Design Palladio di Verona.

La “Valle incantata” è un’autentica fucina di artisti illustratori e scultori, tra i quali Giorgio Fontanari nato a Sant’Orsola naturalizzato belga, i fratelli Pio e Paolo Pintarelli di Fierozzo, Remo Marchel di Sant’Orsola e l’omonimo del nostro artista Andrea Oberosler. Sicuramente ci sono altri artisti nati nella valle solcata dalla Fersina.










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