Vitalizi, in arrivo giro di vite. Paccher: "Pronta formula di compensazione per chi non restituisce"


Roberto Paccher e Maurizio Fugatti


Giro di vite, e novità, sulla quota di vitalizi da restituire da parte degli ex consiglieri regionali. Spunta la “formula di compensazione”. Ed arrivano ulteriori 1 milione e 300 mila euro da destinare alle famiglie in difficoltà.


La “novità” la spiega il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Paccher: «L’anno prossimo 4 ex consiglieri andranno in pensione e matureranno il vitalizio. Ora nei loro confronti è possibile eseguire una “formula di compensazione”. Di cosa si tratta? In pratica se non restituiscono quanto dovuto non prenderanno né il Fondo family, né il vitalizio stesso. Questo sino a quando non avverrà la restituzione delle quote in eccesso. Chi insomma ha alzato spallucce dal 2014 ad oggi facendo finta di niente, dovrà cambiare modo di agire e decidere per la restituzione» osserva Paccher.

Continua insomma a fare vedere i propri frutti l’iniziativa del Consiglio regionale che ha scelto dal 2020, di sbloccare i fondi dei vitalizi degli ex consiglieri: si tratta in totale di 21,5 milioni di euro messi in circolo a favore delle due Province. Quella di Trento in particolare utilizzerà 11 milioni per le famiglie in difficoltà. Ieri la giunta regionale presieduta da Maurizio Fugatti ha valutato di sbloccare un altro milione e 300 mila euro per il 2023. Il commento del vicepresidente del Consiglio Paccher è all’insegna della soddisfazione poiché il meccanismo è stato messo in moto grazie ad una sua decisione: «La legge regionale prevedeva che le somme recuperate grazie alle restituzioni degli ex consiglieri (ovvero quanto percepito in più rispetto al dovuto in termini di attualizzazione dei vitalizi) finissero in un apposito fondo. Nel corso degli anni questo fondo è sempre stato alimentato e faceva parte del bilancio del Consiglio regionale. L’ammontare totale è sempre aumentato senza che fosse stata presa una decisione su quale utilizzo farne. Durante i due anni e mezzo della mia presidenza mi sono preso l’onere di non continuare ad accantonare ma di assegnarlo invece alle due Province, Trento e Bolzano: in prima battuta si trattava di 16 milioni di euro ma, visto che il fondo si alimenta di anno in anno con altre somme recuperate, siamo arrivati ad un totale di 21 milioni equamente divisi tra le due Province. La giunta regionale ne girerà nei prossimi mesi un ulteriore milione e 300 mila euro alle Province, una nuova tranche, e si continuano a vedere i risultati tangibili del provvedimento del Consiglio regionale: in particolare la giunta Fugatti ha deciso di destinare queste somme alle famiglie trentine in difficoltà, come ha deciso di fare il presidente altoatesino Kompatscher» chiude Paccher.














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