top of page

Valsugana. Scalda i motori l’edizione 2024 del Festival culturale Trentino 2060





Il Festival Trentino 2060 vuole crescere. Presentate agli stakeholder le progettualità per l’edizione 2024 e l’accordo biennale tra Associazione Culturale Agorà e Cassa Rurale Valsugana e Tesino.


Venerdì 17 novembre, presso l’Hotel Spera di Castel Ivano, si è tenuto un incontro di presentazione con una anteprima dei contenuti e delle novità della edizione 2024 del festival culturale Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro.

La kermesse culturale si svolge ogni estate a Borgo Valsugana e negli anni ha ospitato personaggi di grande rilievo come Marco Paolini, Elena Cattaneo, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Lucrezia Reichlin, Dario Fabbri, Andrea Purgatori, Giulia Pastorella, Nando Pagnoncelli, Roberta Villa, Franco Bernabè, Mariangela Pira e molti altri.


Alla serata hanno partecipato i rappresentanti di Comuni ed enti del territorio, quelli che vengono solitamente definiti come “portatori di interesse”.

Il comitato organizzatore ha manifestato l’ambiziosa intenzione di far crescere il Festival sia nei numeri sia nell’offerta culturale, affinché esso diventi un punto di riferimento per la Provincia di Trento, nonché un esempio virtuoso per altri territori decentrati.

Un’impresa non facile visti gli ottimi risultati degli scorsi anni: soltanto durante le quattro giornate della scorsa edizione si sono registrate circa 3.300 presenze.

«Riteniamo che per la prossima edizione – ha affermato Davide Battisti, direttore scientifico del festival – si dovrà compiere un vero e proprio cambio di paradigma: da festival sul territorio, Trentino 2060 dovrà diventare un festival del territorio. In altre parole, Trentino 2060 dovrà divenire l'espressione genuina di una comunità in grado di accogliere relatori e partecipanti, creando un ambiente inclusivo e stimolante per la condivisione di idee e per la crescita culturale e sociale del territorio. Una comunità pronta, inoltre, a cogliere le grandi opportunità che l’espansione di Trentino 2060 può portare con sé».

Durante la serata è stato presentato l’accordo biennale tra l’Associazione Culturale Agorà, ente ideatore e promotore del festival, e la Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ente co-promotore e sostenitore finanziario principale di Trentino 2060.

Secondo Battisti, «l’accordo rappresenta un passo decisivo verso il raggiungimento dei nostri obiettivi e ci auguriamo che questo sia il lungimirante preludio di nuove collaborazioni che contribuiranno in vari modi al miglioramento continuo del nostro festival. Ora più che mai è necessario che i portatori di interesse del territorio uniscano le forze per allargare, rafforzare e promuovere l’alleanza culturale che spontaneamente si sta costituendo nel nostro territorio e che candida la Valsugana a essere la Valle della cultura di domani».

Soddisfatto anche il Presidente della Cassa Rurale Arnaldo Dandrea: «Abbiamo sostenuto convintamente questa iniziativa fin dagli esordi, cercando di individuare e alimentare quelle sinergie che fanno del Festival un incubatore di idee e un motore di sviluppo del territorio credo unico nel suo genere. La Cassa Rurale ha investito nei giovani della Associazione Culturale Agorà a cui va la nostra riconoscenza per il lavoro fin qui svolto, su di un progetto che li vede coinvolti in prima persona: sicuramente rappresentano un esempio e un modello di azione anche per il futuro».

Tante idee sono già in campo per l’edizione 2024. Una tra tutte, la novità dell’#aspettandotrentino2060: un’iniziativa di avvicinamento al Festival che prevede l’organizzazione di alcuni eventi culturali da svolgere nei comuni del territorio nei mesi precedenti al festival. #aspettandotrentino2060 permetterà quindi di riacquisire quella territorialità che era la cifra distintiva del progetto nelle edizioni 2019 e 2020, quando Trentino 2060 era un ciclo di conferenze itinerante, e che si era inevitabilmente persa dal 2021 con la decisione di concentrare tutti gli eventi in un solo fine settimana nel Comune di Borgo Valsugana.

677 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Erminia Bruna Menin, una pittrice da riscoprire

di MASSIMO DALLEDONNE Era la zia del pittore Guido Polo. Il personaggio che vogliamo presentare questo mese è Erminia Bruna Menin, una figura ancora oggi poco conosciuta in Valsugana, nata a Borgo il

Comments


bottom of page