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Tesino. Le parole di Niccolò Fabi risuonano tra i prati del Brocon



i.p.
i.p.

La musica incontra la montagna e trova un palcoscenico naturale tra i prati delle Marande. Sabato mattina alle 11, ai piedi degli impianti di Lagorai Ski, il verde del Lagorai ha accolto la voce e le parole di Niccolò Fabi, protagonista della tappa di Lagorai d’InCanto, la rassegna musicale acustica nata per valorizzare i luoghi più suggestivi della catena del Lagorai attraverso l’incontro tra suoni della natura e musica d’autore. Un grande anfiteatro naturale si è riempito fin dalle prime ore della giornata. In tanti hanno raggiunto il luogo del concerto lasciando l’auto e scegliendo il percorso a piedi o in bicicletta, attraversando i sentieri e i pascoli che portano alle Marande. Persone arrivate soprattutto dal Trentino e dal Veneto, insieme ai numerosi turisti presenti in valle, e dai tanti fans del cantautore hanno preso posto sul prato davanti al palco, in un’atmosfera fatta di attesa, colori e silenzi. A fare da cornice non solo il panorama del Lagorai, ma anche i suoni autentici della montagna: tra una nota e l’altra, il ritmo dei campanacci delle mucche al pascolo si è intrecciato con la musica, regalando un accompagnamento naturale e inatteso. Niccolò Fabi ha trasformato il concerto in un momento di ascolto e condivisione. Con la sua consueta sensibilità ha raccontato il significato delle sue canzoni, parlando di tempo, fragilità, relazioni e ricerca interiore. Parole profonde, capaci di arrivare al pubblico con la forza della semplicità, quasi fossero poesie affidate al vento della montagna. Nel corso dell’esibizione non sono mancati alcuni dei brani più rappresentativi della sua carriera. Da “Costruire”, canzone diventata simbolo del valore del percorso e della pazienza necessaria per costruire ciò che conta davvero, a “Vento d’estate”, fino ad altri brani che attraversano temi come gli affetti, la memoria e il rapporto con il mondo che ci circonda. Ogni canzone è stata accolta con grande partecipazione, in un dialogo continuo tra artista, pubblico e paesaggio. Al termine del

concerto sono arrivati i ringraziamenti delle istituzioni. Il direttore dell’Apt Valsugana Lagorai Michele Oriente ha ringraziato Niccolò  per aver portato la sua musica in un luogo capace di raccontare il legame tra cultura e territorio. Il sindaco di Castello Tesino Lucio Muraro ha voluto rivolgere un pensiero ai tanti partecipanti presenti e soprattutto ai volontari che, con il loro lavoro, hanno permesso lo svolgimento di un evento complesso e partecipato, curando ogni aspetto dell’organizzazione. Presenti anche i rappresentanti del Comune di Castello Tesino con la vice sindaca Greta Boso che ha coordinato con pazienza l’evento e Angela Paterno, CEO di Lagorai Ski, a testimonianza della collaborazione tra amministrazione, territorio e realtà che operano per valorizzare questa parte del Lagorai. Quando l’ultima nota si è spenta tra i prati delle Marande, è rimasto ancora per qualche istante il silenzio della montagna. Un silenzio diverso, carico delle emozioni di una mattinata in cui musica e natura si sono incontrate, lasciando nel pubblico il ricordo di un’esperienza vissuta lentamente, proprio come chiedeva lo spirito di Lagorai d’InCanto.


Terry Biasion


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