Teniamo in salute anche l'auto: scatta l'obbligo degli pneumatici da neve (e non solo)



ll lungo periodo di lockdown primaverile e la nuova ondata pandemica di Coronavirus hanno modificato non poco le nostre abitudini e influito pesantemente anche sul rispetto di molte scadenze come, ad esempio, la revisione della propria automobile, un obbligo di legge che, avendo cadenza quadriennale o biennale a seconda dell’età dell’autoveicolo, già di per sé non appare semplice ricordare in condizioni normali, figuriamoci di questi tempi in cui tutte le nostre attenzioni sono concentrate sulla salute e sull’economia.




Per non parlare poi dei tagliandi su cui molte persone, proprio per il fatto di aver utilizzato l’autovettura meno del solito a causa del lockdown, ritengono – erroneamente – che si possa anche chiudere un occhio, sentendosi sufficientemente protetti dalla propria auto.

Vero è che le nostre autovetture dispongono ormai di tutti quegli accorgimenti come Airbag, ABS, ESP per il controllo elettronico della stabilità, TCS per ridurre il pattinamento delle ruote, spie e strumentazioni varie... Tutti dispositivi di sicurezza attiva e passiva che le nostre autovetture montano ormai di serie. Si tratta di soluzioni introdotte in tempi piuttosto recenti e che ovviamente incidono sul costo delle auto. Ma se all'atto dell'acquisto molti sembrano ben disposti a spendere un migliaio di euro in più pur di non rinunciare alla sicurezza dell'autovettura, poi in pratica – per risparmiare qualche centinaia di euro o, peggio ancora, per pigrizia o per semplice dimenticanza – tanti tralasciano di effettuare regolari check-up, mettendo così a rischio la propria e altrui incolumità, pericolo che aumenta esponenzialmente quando si tratta di auto non più nuove.



Ecco perché appare fondamentale effettuare sempre i tagliandi previsti dalle case automobilistiche. Rispetto al passato la manutenzione ordinaria di un'autovettura è passata da ogni 10 mila km ad almeno 15 mila o addirittura a 20 mila chilometri, il che rende senz'altro meno impegnativo e oneroso il check-up della nostra automobile.

Tuttavia è bene osservare scrupolosamente le indicazioni contenute nel libretto della manutenzione, perché qualora un'automobile non venga sottoposta a periodici controlli, benché seminuova e perfettamente funzionante, potrebbe andare improvvisamente incontro a dei seri problemi difficili poi da risolvere e con notevoli esborsi, soprattutto qualora la nostra tanto amata auto dovesse decidere di abbandonarci lontano da casa, in un’altra regione d’Italia o addirittura all’estero.

Spesso, purtroppo, valutiamo le spese sostenute per la nostra automobile solo in termini economici, dimenticandoci che ogni anno sulle strade italiane si registrano oltre 4 mila morti e circa 300 mila feriti.

Se distrazione e velocità rimangono fra le prime cause degli incidenti stradali, un ruolo di certo non marginale è svolto dall'efficienza dell'autovettura. Un controllo periodico che verifichi il corretto funzionamento di sterzo, airbag, cinture, freni, nonché lo stato degli pneumatici e il rispetto dei limiti delle emissioni, spesso rappresenta un'assicurazione sulla vita – nostra e degli altri – perché ci pone nella condizione di affrontare al meglio qualsiasi pericolo dovesse presentarsi all'improvviso.

E con l’avvicinarsi dell’inverno aumenta anche il rischio di dover viaggiare su strade ghiacciate o innevate.

Ecco perché un decreto ministeriale del 2013 impone a tutti gli automobilisti di montare sulla propria auto pneumatici invernali (in alternativa le catene da neve). Di norma l’obbligo scatta il 15 novembre e rimane in vigore fino al 15 aprile, anche se il periodo può essere modificato dai gestori di alcune strade in virtù di condizioni ambientali particolari. Chi non rispetta tali disposizioni incorre in multe piuttosto pesanti, che nulla però rappresentano di fronte al rischio più grave: quello di mettere in pericolo la vita propria e altrui.

Molti della propria autovettura controllano regolarmente carburante, acqua e olio, magari la lavano ogni settimana e addirittura la coprono quando fa troppo freddo, ma poi si "dimenticano" di controllare regolarmente la pressione degli pneumatici e, soprattutto, lo spessore del battistrada. Sembrerà banale, ma ricordiamoci che gli pneumatici sono l’unica cosa che tiene incollato il nostro veicolo alla strada. E se la strada è innevata, l'aderenza diventa difficoltosa e pertanto servono pneumatici adeguati alle condizioni del manto stradale. Posto il fatto che la propria sicurezza non ha prezzo, il costo d’acquisto degli pneumatici invernali oggi non è proibitivo e poi la spesa sostenuta viene in gran parte ammortizzata dal fatto che si allunga la vita del proprio treno di gomme estivo.

L’alternativa all’obbligo degli pneumatici invernali concessa dal Codice della Strada è quella delle catene a bordo. Una scelta a prima vista conveniente dal punto di vista del portafoglio, ma alla prova dei fatti si tratta di una soluzione poco pratica, scarsamente efficace e in alcuni casi addirittura pericolosa.

Benché le catene da neve negli ultimi anni siano notevolmente migliorate, montarle non è mai così semplice come sembra, soprattutto se lo si deve fare in condizioni critiche (sotto la neve, di notte, su una strada trafficata o in salita…). Inoltre le catene ci consentono di percorrere, a velocità molto ridotta, pochi chilometri, perché poco si addicono a viaggi dove le condizioni della strada possono variare repentinamente, come ad esempio il passaggio da una località posta in altura con strade completamente innevate, al fondovalle con carreggiate bagnate solo dalla pioggia; oppure percorsi caratterizzati da tratti in galleria completamente asciutti...

Ecco perché, in vista della brutta stagione, occorre avere un occhio di riguardo per la propria automobile, forse mai come quest'anno trascurata e proprio per questo, bisognosa di particolari attenzioni più del solito.





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