Smart working e Co-working, presto a Siror il nuovo spazio




Il Comune di Primiero San Martino di Castrozza è al lavoro per trasformare le sale del piano terra dell’ex municipio di Siror, per rendere fruibile a tutti i cittadini interessati un luogo di lavoro comodo, tranquillo e digitalmente connesso.


Trentino Social Tank, Cassa Rurale, Acsm, Apt, Federazione Trentina della Cooperazione e il Comune hanno sottoscritto la lettera di intenti che consentirà a residenti e turisti, nei prossimi mesi, di svolgere le proprie attività di Smart Working o Co-working (condivisione con altre persone di un ambiente di lavoro, mantenendo un'attività indipendente) all’interno dell’edificio che è stato sede del Comune di Siror.

Parte in questi giorni la fase dei lavori per la predisposizione degli spazi e l’adeguamento delle strutture, a cui sarà possibile accedere tramite prenotazione sia per periodi lunghi che per periodi corti (giornaliero o “ad ore”).

Un'iniziativa che si inserisce in un progetto più ampio dal nome Coworking inCooperazione, che ha l'obiettivo di rendere disponibili spazi attualmente dismessi dalle casse rurali – e non solo – così da permettere ai residenti delle aree periferiche del territorio provinciale di lavorare più vicini a casa e, al contempo, dare la possibilità ai turisti di poter fruire di luoghi opportunamente attrezzati per lavorare da remoto.

«Saranno dei luoghi di lavoro condivisi – spiega l’assessore all’innovazione Martino Turrapensati per liberi professionisti e aziende, ma anche per quei dipendenti che non trovano nella propria abitazione spazi adeguati per lavorare in serenità e non da ultimo per i turisti che avranno così una valida soluzione per poter lavorare in tranquillità, senza rinunciare al piacere di soggiornare sul nostro territorio. Riteniamo di fondamentale importanza dotare anche il nostro Comune di spazi come questi – conclude l’assessore TurraEssendo la nostra una valle periferica, questa nuova modalità di lavoro a distanza può essere un'occasione per far sì che le persone continuino a vivere e lavorare nel nostro territorio».








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