Short track, oro olimpico nella staffetta mista: il Trentino e l’Università di Trento protagonisti
- il Cinque

- 10 feb
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Il Trentino è tra i grandi protagonisti dell’oro conquistato dall’Italia nella staffetta mista di short track, gara d’apertura del programma olimpico al Forum di Milano. Un risultato di assoluto prestigio per la spedizione azzurra, che rappresenta il secondo oro italiano ai Giochi invernali in corso e la decima medaglia complessiva di Milano-Cortina 2026.
La vittoria porta una forte impronta trentina: tre atleti su sei della squadra italiana sono infatti originari della provincia di Trento. A contribuire in modo determinante al successo sono stati Pietro Sighel, atleta di Pinè già più volte protagonista a livello internazionale, Chiara Betti, anche lei trentina, e Thomas Nadalini, giovane promessa cresciuta sportivamente sul territorio.
Grande soddisfazione è stata espressa dalle istituzioni provinciali. «Questo straordinario risultato – dichiara il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità trentina. Vedere tre nostri atleti protagonisti di un successo olimpico dimostra come il Trentino sappia investire nello sport, nei giovani e nei valori che lo sport rappresenta: impegno, sacrificio e spirito di squadra. A nome della Giunta provinciale rivolgo i più sinceri complimenti a tutti gli azzurri e, in particolare, ai nostri ragazzi».
Sulla stessa linea l’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi: «Questo oro conferma l’eccellenza del movimento sportivo trentino e il valore del lavoro svolto dalle società, dagli allenatori e dalle famiglie. Pietro Sighel, Chiara Betti e Thomas Nadalini sono l’esempio concreto di come talento e opportunità possano crescere insieme sul nostro territorio. Continueremo a sostenere lo sport come strumento di crescita personale, sociale e identitaria».
L’oro olimpico di Chiara Betti risplende anche all’Università di Trento, dove l’atleta è parte del programma TopSport dedicato alla dual career. La notizia è stata accolta con particolare gioia dalla comunità universitaria.
Chiara Betti, 24 anni il prossimo marzo, diploma classico al liceo Prati di Trento, è studentessa di Scienze e tecniche di Psicologia cognitiva presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Ateneo e ha scelto di conciliare l’attività agonistica di alto livello con il percorso di studi universitari.
«A nome di tutta la comunità universitaria trentina esprimo le più vive congratulazioni alla nostra studentessa Chiara Betti, atleta del programma TopSport di Ateneo, per la medaglia d’oro conquistata al suo esordio olimpico», ha dichiarato il rettore Flavio Deflorian.
Il rettore ha inoltre espresso apprezzamento e sostegno anche per le altre convocazioni ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026 che coinvolgono l’Università di Trento: l’alumna Eleonora Bonafini (hockey su ghiaccio), laureata magistrale in Economia e legislazione d'impresa, e l’alumno Davide Ghiotto (pattinaggio di velocità), laureato in Filosofia, entrambi anch’essi parte del programma TopSport.
«Sono per noi un esempio concreto di come sport e studio possano non solo coesistere, ma collaborare a risultati di assoluta eccellenza. È motivo di soddisfazione vederli gareggiare al massimo livello sportivo, a maggior ragione in un’edizione dei Giochi che si svolge “in casa” e di cui ci sentiamo a tutti gli effetti parte», ha concluso Deflorian.





