Riparti Trentino: domande di contributo dall'11 giugno, ecco tutte le regole



«Il prossimo 11 giugno partirà la fase di raccolta delle domande di contributo da parte delle imprese e dei professionisti danneggiati dagli effetti della pandemia di Covid-19, in base a quanto previsto dalla legge ‘Riparti Trentino’. Le domande andranno inoltrate entro il 31 luglio di quest’anno attraverso la piattaforma on-line ripresatrentino.provincia.tn.it che stiamo predisponendo e saranno esaminate dall’Apiae, struttura competente per l’istruttoria e la concessione dei contributi, e dal Servizio agricoltura per quanto riguarda le imprese agricole. Mi preme sottolineare che non si tratterà di un cosiddetto click day, ovvero di un

L'assessore Achille Spinelli

provvedimento che favorisce chi arriva per primo. Tutte le domande presentate dai soggetti aventi diritto riceveranno la dovuta attenzione. Raccomandiamo di utilizzare questi giorni per raccogliere la documentazione necessaria sulla base di quanto previsto dalla delibera approvata recentemente»: così l’assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, in merito alla decisione sui criteri per la concessione dei contributi previsti dalla legge provinciale approvata lo scorso 13 maggio in favore delle imprese provinciali fino a 11 dipendenti.


«Abbiamo atteso la notifica da parte dello Stato Italiano alla Commissione Europea riguardante le misure temporanee di aiuto rese necessarie dalla pandemia e stiamo verificando i passaggi operativi connessi – sottolinea ancora Spinelliche consentiranno di escludere queste misure dalla soglia del De Minimis e quindi di garantire una copertura più ampia alle nostre imprese. Stiamo nel frattempo ultimando la predisposizione della piattaforma informatica che i richiedenti dovranno utilizzare per l’inoltro delle domande».


Per poter beneficiare del contributo gli operatori economici devo possedere i seguenti requisiti:

 - sede legale nel territorio provinciale al momento della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale;

- non essere assoggettati a procedure concorsuali alla data di presentazione della domanda;

- aver registrato nell’ultimo periodo di imposta disponibile alla data di presentazione della domanda un volume di attività su base annua maggiore di euro 12.000,00 e fino a euro 1,5 milioni;

- aver subito un grave danno in conseguenza dell’epidemia di COVID-19;

- presenza di un numero di addetti inferiore o uguale a undici;

- non trovarsi già in difficoltà (ai sensi del Regolamento generale di esenzione (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014) al 31 dicembre 2019.


Per quanto riguarda il “grave danno subito in conseguenza dell’epidemia”:

 - per gli operatori economici che impiegano fino a 9 addetti, danno che deriva dal calo del volume di attività di almeno il 50 per cento nel periodo.

- per gli operatori economici che impiegano da 10 a 11 addetti, danno che deriva dal calo del volume di attività complessivo di almeno il 70 per cento nel periodo. Vincoli semplificati per chi ha avviato l’attività dal 01.02.2019.


Ciascun operatore economico può presentare una sola domanda di agevolazione.

Nell’ottica della sburocratizzazione, la domanda va corredata da una dichiarazione dell’operatore economico con cui il legale rappresentante o un suo delegato attesta la sussistenza dei requisiti per accedere ai criteri. Nessuna altra documentazione dovrà essere presentata.

Chi beneficia del contributo si impegna a salvaguardare il numero di dipendenti presenti nella propria azienda, al pagamento regolare delle retribuzioni ai propri dipendenti e dei debiti nei confronti dei fornitori. Si impegna inoltre ad accettare ogni controllo conservando fino al 31.12.2025 la documentazione che ha attestato il possesso dei requisiti per l’accesso al contributo.





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