Pergine. Maria Grazia Leonardelli eletta presidente del C.O.P.I.




di GIUSEPPE FACCHINI


Novità per il Consorzio Operatori Pergine Iniziative. Maria Grazia Leonardelli è stata eletta Presidente dal nuovo CDA. Una nuova sfida che affronta con entusiasmo...


Presidente Leonardelli, come è nata la sua candidatura?

«Ho partecipato ad una assemblea del Copi a luglio. Si doveva eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione, ma nessuno era disponibile. Nuova convocazione a fine ottobre e mi sono detta che non era più possibile rinviare. Nella riunione ho proposto un CdA il più ampio possibile, perché – ho detto – "se siete intervenuti è perché vi interessa ed è giusto che ne facciate parte". In tanti hanno dato la disponibilità e questa è stata la prima soddisfazione perché la mia proposta era andata a buon fine. La sera stessa al nuovo CdA composto da 15 membri, nessuno si è proposto e visto che l’idea era stata mia, mi sono candidata e sono stata subito nominata Presidente. Francesco Ochner è il Vicepresidente. Nel CdA anche un rappresentante dell’ApT e della Valle dei Mòcheni».

È dunque una sfida in un periodo particolare e delicato per il commercio...

«Pergine è la mia città e ci tengo. Mi dicono: “ma a te cosa interessa, visto che hai il negozio fuori dal centro?”È proprio questo il punto: si deve vivere tutta la città, il centro storico, il centro commerciale, i negozi che girano intorno, le persone che si muovono a piedi o in bici. Dobbiamo tutti insieme fare qualcosa di buono. Se si comincia a separare il centro storico dalle periferie non va bene, perché sarebbe molto limitante. Se si fa gruppo che gruppo sia, tutti insieme e lavorare. Già in pochi giorni molti negozi di via Dante si sono iscritti al Copi, pagando la relativa quota perché ci credono tutti e io per prima.»




Negli ultimi anni non si era riusciti ad eleggere un Presidente. Come lo spiega?

«Secondo me è stato un problema legato al passaggio generazionale. Il Consorzio non è un'azienda normale, ma fatto di tante attività economiche, al momento 75, dove c’è il gruppo che fa le cose. Chi è partito all’inizio ha avuto grandi meriti, ma poi è normale che ci si stanchi e allora devi scegliere all’interno degli imprenditori che vadano avanti e che abbiano una mentalità aperta. Mi sono proposta di aggiustare questo passaggio e per farlo del tutto ci vorrà qualche anno, ma intanto c’è l’impegno di tutti. I consiglieri e i soci sono entusiasti di queste novità. Quindi tradizione e innovazione: io sono abituata a lavorare in famiglia e come lo fai lì, lo fai anche con tutti.»


Qual è la mission della sua presidenza e del nuovo CdA?

«Coinvolgere quanto più possibile: la mission principale è quella di far capire ai nostri clienti la qualità che viene proposta, coinvolgendo al massimo. Gli acquisti in centro hanno una qualità superiore, è il titolare stesso che ti spiega e ti aiuta a comperare o i dipendenti formati dai titolari. In una grande catena questo non è possibile e il cliente lo deve capire. Portiamo quindi la gente in centro, facciamola entrare nei negozi, con delle promozioni corrette. Occorre darsi obiettivi più qualificanti, non serve puntare su eventi nel weekend quando la domenica si è chiusi, ci deve essere una promozione legata all’evento.»


È un progetto a medio lungo termine, ma intanto c’è già la prima iniziativa legata al Natale.

«Non avevamo i requisiti per partecipare al bando per il mercatino, ma avevamo invece tante associazioni che chiedevano di fare somministrazione. Ho pensato quindi a una cosa diversa: creiamo la Piazzetta del Natale, dove mettiamo oltre alle casette espositive, le casette gestite dalle associazioni che hanno risposto con entusiasmo. Dal 4 al 24 dicembre torna quindi la socialità ed è importante visto il periodo trovarsi all’aperto con meno problemi. Oltre alle esposizioni abbiamo eventi collaterali, concerti, laboratori per bambini e adulti.»

Nel futuro?

«Dobbiamo pensare subito al 2022 e pianificare tutto, perché a febbraio dovremo presentare le domande di contributo. Invito tutti i soci a trovare idee e cose da fare. Io sono aperta a qualsiasi idea purché realizzabile.»


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