Per la Valsugana nuovo riconoscimento quale destinazione certificata per il turismo sostenibile


Passo 5 croci, Val Campelle – Foto Stefano Slompo


LEVICO TERMENel mese di settembre l’APT Valsugana ha superato “l’esame” di verifica per il mantenimento del certificato di sostenibilità secondo i criteri del GSTC, confermandosi come la prima destinazione certificata per il turismo sostenibile secondo gli standard (che sono ben 109!) definiti dal GSTC!

Un esempio positivo di eccellenza italiana che conferma e ribadisce la forte attenzione che il territorio della Valsugana pone nei confronti della sostenibilità e degli aspetti collegati ai cambiamenti climatici, mettendo la comunità e i residenti al centro e rendendola protagonista attraverso momenti di confronto partecipativo.

Durante l’audit di settembre i certificatori hanno visitato diverse realtà del territorio tra i quali alcune strutture ricettive campeggi e hotel, alcune strutture come il Museo del Legno e della scultura lignea di Castello Tesino, l’Osservatorio Astronomico del Celado oltre ad alcune aziende vitivinicole della Valsugana. Hanno avuto inoltre numerosi incontri con altri stakeholders occupati nella realizzazione di progetti di riqualifica di aree naturali, progetti di valorizzazione ambientale (come l’Oasi WWF di Valtrigona e il progetto in divenire dell’Oasi Vezzena) per poi confrontarsi con la direzione di AMNU e Stet per approfondire i temi relativi alla gestione dei rifiuti e distribuzione energetica. Non sono mancate visite ad alcune aziende produttive dell’ambito tra cui Levico Acque che può fregiarsi del riconoscimento di azienda Climate Positive.

Sono poi stati monitorati alcuni progetti ed iniziative sviluppate dall’APT come nel caso di Adotta una Mucca, del rapporto sviluppato con le Terme sino a giungere ad analizzare le collaborazioni in essere con le associazioni di categoria come ASAT e UNAT.

Per il presidente dell'APT Denis Pasqualin «l'obiettivo della certificazione per il turismo sostenibile non è solo quello di avere un marchio voluto da parte del UNWTO (l'Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite), ma soprattutto quello di insistere sulla cultura del turismo dove tutti, residenti, operatori e parte pubblica si adoperano per creare sistema e per uno sviluppo turistico come futuro per la nostra Valsugana. Siamo orgogliosi di essere riusciti  ad ottenere la conferma della certificazione che mettiamo a disposizione di tutto il territorio e del Trentino».

«Le iniziative come Ambasciatori di territorio con la partecipazione dei residenti sono state particolarmente apprezzate e sono state un segno tangibile del nostro impegno per un sempre maggiore coinvolgimento del residente. Con lo slogan - Valsugana dove ci piace vivere “continuiamo ad affermare che la qualità della vita ci contraddistingue e ci fa diventare precursori di un percorso che auspichiamo possa essere seguito da tante altre realtà sia trentine che italiane».

Per Stefano Ravelli Direttore dell'Apt Valsugana si tratta di «un riconoscimento che deve incoraggiare lo scambio attivo tra quanti erogano servizi a beneficio dei cittadini e dei turisti secondo modelli positivi e sostenibili: turismo responsabile, valutazione dell’impatto etico sulle strategie di sviluppo economico e sociale, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente Aspetti che ieri non rientravano a far parte della promozione turistica tradizionale ma che oggi diventano un importante elemento per aumentare il valore percepito della destinazione, dove i cittadini diventano i primi attori protagonisti e ambasciatori del territorio».

Cos'è il GSTC - Global Sustainable Tourism Council ?

Il Global Sustainable Tourism Council (GSTC) è un’organizzazione non-profit, che rappresenta svariati membri a livello globale, tra cui l’Organizzazione Mondiale per il Turismo (UNWTO), ONG, governi nazionali e locali e operatori di varia natura, accomunati dalla volontà di raggiungere best practice nell’ambito del turismo sostenibile. Questo organismo si pone l’obiettivo di definire e gestire gli standard globali per la valutazione dei criteri di sostenibilità di destinazioni, tour operators e strutture ricettive.

I criteri alla base della certificazione GSTC (Global Sustainable Tourism Council) sono stati definiti a partire dai 17 Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, i quali, attraverso l’impegno di diverse organizzazioni, tra le quali l’UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo), sono stati tradotti in oltre cento indicatori concreti e specifici per destinazioni turistiche, tour operator e strutture ricettive.   La certificazione, un processo di continua crescita La certificazione dinamica definisce e valorizza le caratteristiche sostenibili della destinazione turistica come sistema territoriale (ad esempio l’attenzione per l’ambiente e per i cambiamenti climatici, le esperienze turistiche green e slow, la tutela e il benessere della comunità…).

Insiste sul potenziamento delle azioni di sviluppo secondo logiche comunitarie e partecipate come chiave di accesso per un turismo consapevole e di qualità.

Perché il primo ambasciatore dello stile di vita sostenibile, da condividere e promuovere, è proprio la collettività che vive responsabilmente il territorio e mette il proprio benessere al centro.

Un impegno che la nostra località traduce quotidianamente in quattro principali obiettivi:

1. dimostrare una gestione sostenibile della destinazione

2. massimizzare i benefici sociali ed economici e minimizzare gli impatti negativi per la comunità ospitante

3. massimizzare i benefici per le comunità, i visitatori e il patrimonio culturale e minimizzare gli impatti negativi

4. massimizzare i benefici all’ambiente e minimizzare gli impatti negativi

Il mantenimento del certificato  è stato brillantemente superato grazie allo sforzo dell’APT Valsugana Lagorai e degli stakeholder del territorio e al supporto nell’attività di coordinamento e partecipazione della società Etifor, spin-off dell’Università di Padova, membro del GSTC e prima azienda di consulenza in Italia a sostenere il percorso di certificazione di una destinazione.

La società accreditata per l’effettuazione dell’audit di verifica è stato un soggetto terzo  Vireo srl, anch’essa con sede a Padova.



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