Nel centro di Pergine il “Labirinto” di Franz Avancini, opera site-specific e inno al riuso


(Foto Giulia Lenzi)


In piazza Fruet, a Pergine Valsugana, è terminata la costruzione di “Labirinto”, la grande opera di arredo urbano realizzata dall’artista trentino Franz Avancini per Pergine Festival 2021. L’installazione, costruita assemblando vecchie scenografie, proiettori teatrali dismessi e altri oggetti di recupero, punta a sensibilizzare cittadini e cittadine sulla necessità di ridurre gli sprechi.



Francesco “Franz” Avancini è un artista trentino specializzato nella land art e nell’upcycling, il riuso creativo di materiali di scarto. I suoi lavori si trovano nei boschi di Arco e Molveno, in Val di Fassa e a Ledro, per non parlare del grande orso con valigia realizzato lo scorso anno alle Viote del Bondone per il Green Festival. Nei giorni scorsi, fra giovedì e venerdì, ha preso forma in piazza Fruet a Pergine Valsugana la sua nuova opera, “Labirinto”, commissionata da Pergine Spettacolo Aperto per l’edizione 2021 di Pergine Festival.

“Labirinto” è un’installazione site-specific realizzata con vecchie scenografie, proiettori teatrali dismessi e altri oggetti in gran parte recuperati nei magazzini di Pergine Spettacolo Aperto. Una grande opera di arredo urbano che impreziosirà il centro storico della città, dando modo agli abitanti di Pergine di riscoprire sotto una veste nuova i luoghi che frequentano ogni giorno.

I pannelli e gli elementi che compongono il labirinto sono stati dipinti con nuance che richiamano le grafiche dell’edizione 2021 del festival, per dare sostanza e tangibilità all’ideale ‘abbraccio’ con cui Pergine Festival intende quest’anno avvolgere la città dopo il torpore dei mesi del Covid. Un abbraccio che punta alla riconnessione – fisica, emotiva, spirituale – per tornare a percorrere il cammino artistico e culturale interrotto dalla pandemia.

Nelle prossime settimane, Pergine Festival porterà avanti questo percorso prima di tutto nello spazio pubblico, con tante proposte performative pensate per vivere la città e i suoi dintorni in modo nuovo. Il “Labirinto” di Franz Avancini, che rimarrà installato a Pergine per l’intera estate, ma anche la mostra fotografica “Saluti da…” dell’artista francese Marilyne Grimmer, le camminate alla scoperta de “I paesaggi della Fersina” con Luca Stefenelli /Montanamente, le esplorazioni urbane del Circolo Bergman e il dialogo itinerante di Leonardo Delogu/DOM.Si comincia però con “OASI”, tre giorni di grande musica al Parco Tre Castagni di Pergine dal 2 al 4 luglio. Il programma completo di Pergine Festival è su www.perginefestival.it.


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