Levico Terme. Il Covid non ferma le Strade del Mondo




di JOHNNY GADLER


Il presidente dell'Associazione di Promozione Sociale "Strade del Mondo", Massimiliano Osler, illustra i primi tre anni di attività. «Il nostro motore? Il piacere di viaggiare e la voglia di scoprire luoghi, culture e popoli diversi. E domani, 14 dicembre, avremo l’onore di ospitare a Levico Terme, il profugo afghano Alidad Shiri»


Presidente Osler, come si è formata la vostra associazione di promozione sociale Strade del Mondo?

«Era la primavera del 2019 e, in 7 amici accomunati dal piacere di viaggiare e della cultura dei popoli, ci ritrovammo in un bar di Levico Terme per trasformare la nostra passione in qualcosa di diverso, che potesse essere condiviso da più persone possibili. Così, a fine luglio di quell’anno, nacque l'Associazione Strade del Mondo


Com’era composto il direttivo?

«Il direttivo vedeva me, che già avevo varie esperienze associative, come presidente, coadiuvato dal vice Fabrizio Monteleone, dalla segretaria Stefania Catalfamo, dal cassiere Mauro Libardoni e dai consiglieri Kristian Pinamonti, Raul Montoleone e Andrea Pinamonti


Le vostre prime iniziative?

«L'esordio avvenne nell'autunno dello stesso anno, con la rassegna Levicensi sulle strade del mondo, sei incontri con protagoniste persone di Levico Terme che hanno viaggiato o avuto un'esperienza di vita in paesi lontani dalla Valsugana, ma che da sempre suscitano in noi fascino e desiderio di scoperta. Vi furono delle serate dedicate a un viaggio tra gli stati del Sudamerica e nel Sudest asiatico, ad un trekking in Nepal, ad un'esperienza di vita in Australia. E poi ancora il Senegal e il Giappone tra la sua storia e la sua modernità.»

Un inizio scoppiettante, poi la doccia fredda del Covid che ha paralizzato le strade del mondo nel vero senso della parola...

«Come tutte le associazioni, anche noi avevamo in mente un 2020 molto diverso. Il nostro primo anno di attività si era chiuso a dicembre 2019 con la visita ai mercatini nel borgo medievale di Grazzano Visconti e di Bobbio, premiata come Miglior Borgo d’Italia”. Un modo, per circa 30 persone, di visitare luoghi insoliti e incantevoli.»


Il 2020 com’era iniziato?

«A febbraio 2020 quattordici soci, tra cui tre membri del direttivo, erano partiti alla volta di Kiruna, nell’estremo Nord della Svezia, al di sopra del Circolo Polare Artico. Prendeva così vita l’Arctic Experience, il primo itinerario organizzato da due soci che hanno formato un gruppo di amici e viaggiatori, alloggiando in una baita del Camp Alta, sulle rive di un lago ghiacciato e immersi nella selvaggia natura lappone, poi in ostelli nel centro di Kiruna e Stoccolma. I nostri sono riusciti non solo a vedere e fotografare le tanto inseguite aurore boreali, ma anche a condividere esperienze uniche, quali guidare una motoslitta, visitare un villaggio Sami e il suo allevamento di renne, guidare una slitta trainata da cani anche nella neve fresca e profonda, vedere il mar Baltico ghiacciato dalle rive di Luleå. La cosa più bella del viaggio è stata la condivisione: di spazi, a volte anche angusti, esperienze, idee e mille momenti di ironia e divertimento. Poi l’arrivo della pandemia ha stravolto totalmente la nostra attività associativa.»

Come vi siete organizzati durante il lockdown?

«In quelle settimane ci chiedevamo come fosse meglio interagire con soci, amici e simpatizzanti, mostrando un lato propositivo, anche se sapevamo che quanto avevamo in mente, come viaggi e gite, sarebbe stato rimandato a data da destinarsi. Abbiamo quindi creato un legame “virtuale” con tutti quelli che ci conoscono: un modo per sentirsi più vicini in questo periodo dove distanziamento è stata la parola d'ordine. Sono così nate varie rubriche sui nostri social, tra quiz, approfondimenti su alcuni stati, photo contest, curiosità dal mondo, focus sulle principali cucine del pianeta e tanto altro.»

Com’è andato, invece, questo 2021 che volge al termine...

«Per noi il 2021 ha rappresentato un anno di speranza e di rinascita, quella che ci aspettiamo tutti con la voglia di tornare presto a viaggiare come si faceva un tempo e scoprire i paesi e i posti più insoliti e belli del nostro pianeta. La nostra ripartenza è avvenuta all’inizio dell’estate scorsa, il 25 giugno, con l'assemblea dei soci in sala consiliare a Levico Terme dove abbiamo svelato ufficialmente il nostro anno di eventi e attività.»


C’è qualche iniziativa in particolare che volete sottolineare?

«Tra gli eventi più vicini ricordo la collaborazione con la Biblioteca Archivio Storico del CSSEO per la realizzazione di una rassegna culturale sulla Repubblica Ceca attraverso storia, conferenze, mostre fotografiche e cineforum al palazzo delle Terme che ci ha visto impegnati nei mesi di luglio e agosto. In autunno abbiamo visitato le ville venete di Stra e Mira, mentre ai primi di dicembre non ci siamo fatti scappare l'incanto del borgo medievale di Soncino e della città di Cremona. In autunno abbiamo realizzato anche la seconda edizione della nostra rassegna culturale "Sulle strade del mondo", con serate dedicate alla Mongolia la terra dell'eterno cielo blu, all'Azerbaijan tra tradizione e modernità, al viaggio di 6500 km in giro per l'Europa di un levicense dopo il lockdown, l'esperienza in Sudamerica dell'Unione Famiglie Trentine all'estero e la meravigliosa storia sportiva e multiculturale dell'Asd Intrecciante.

Dulcis in fundo: il 14 dicembre prossimo avremo l’onore di ospitare a Levico Terme, il profugo afghano Alidad Shiri che ci racconterà la sua incredibile testimonianza di vita raccolta anche in un libro.»


Che progetti avete per il 2022?

«Il 2022 è già pieno di progetti in cantiere: in primis il rinnovo del nostro consiglio direttivo, varie serate di approfondimento sulla Bosnia Erzegovina con un viaggio apposito nella prossima primavera, proposte di viaggio e gite per i nostri soci e i consueti appuntamenti della rassegna culturale autunnale.»

Chi volesse seguire le vostre iniziative, come può fare?

«Per restare aggiornati sulle nostre attività, tesserarsi o chiedere informazioni basta consultare il sito www.stradedelmondo.it o le nostre pagine social su FB o Instagram. O magari venire a trovarci di persona: le strade che portano al nostro mondo sono sempre aperte.»


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