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Levico Terme. Domenica 7 inaugurazione “Ezio Bosso-Bruno Lucchi. Insieme”

Ezio Bosso, Graziella Falchi e Bruno Lucchi
Ezio Bosso, Graziella Falchi e Bruno Lucchi




i.p.
i.p.

Appuntamenti d'eccezione domenica 7 giugno alle Terme di Levico, a partire dalle ore 18, quando nel palazzo delle cure verrà presentato il calendario degli eventi della stagione 2026 e sarà inaugurata “Ezio Bosso-Bruno Lucchi. Insieme” ovvero la stagione concertistica dedicata al maestro scomparso sei anni fa, la mostra delle 49 opere dell'artista Bruno Lucchi disseminate a Levico ed a Vetriolo e la mostra fotografica dedicata a Bosso.


Il primo dei quattro appuntamenti musicali per ricordare Bosso inizierà alle ore 18 nel Palazzo termale con il concerto di Zero Piano Trio “Clouds”, Giacomo Agazzini al violino, Feryanto Demichelis al pianoforte e Claudia Ravetto al violoncello (ingresso libero).

Il rapporto tra Ezio Bosso e lo Zero Piano Trio, è nato da una profonda affinità artistica e umana, consolidata nel tempo attraverso la condivisione di una medesima visione della musica, intensa, inclusiva e capace di creare dialogo tra interpreti e pubblico. Le musiche del Trio propongono uno stile interpretativo che unisce rigore, ricerca sonora ed emozione, mantenendo vivo il messaggio del maestro torinese.

Lo scultore levicense Bruno Lucchi ha voluto ricordare l'annosa amicizia che lo ha legato al musicista, compositore e direttore d'orchestra Bosso mettendo in mostra all'aria aperta ben 49 sue opere, tra sculture ed installazioni in materiale vario (bronzo, corten, semire) e mosaici in pietra e vetro, disseminate nei luoghi più iconici di Levico: nelle vie centrali della cittadina, nel greto del torrentello che la solca, nel parco asburgico e nei pressi del palazzo termale. Alcune sono collocate anche a Vetriolo. Tutte rimarranno nei luoghi prescelti fino al settembre.

L'artista levicense ha allestito anche una mostra fotografica con decine e decine di immagini che ha scattato a Bosso nel corso degli anni. Sono esposte  nel palazzo termale e raccontano la storia di una lunga a fruttuosa amicizia tra i due artisti.

Gli eventi della stagione 2026 ospitati all'interno del palazzo termale sono di varia natura. Si inizia il 25 giugno prossimo con “Infrastrutture: una promessa di futuro”, un incontro con l'economista Enrico Giovannini e con Bianca Arrighini, Ceo di Factanza Media previsto dal Programma di Trentino 2060 titolato “Confini-Disegnare il futuro”. 

Nel calendario degli eventi si trovano le serate dedicate al cinema d'autore da luglio a settembre con ingresso libero, concerti di musica varia in giugno ed agosto, incontri con gli autori nel mese di agosto. L'Harp Festival tra agosto e settembre, la musicoterapia di “Cerchi sonori” da luglio a settembre e gli appuntamenti con “Levico imperiale”, da fine giugno a luglio. 


Inaugurazione domenica 7 giugno ore 18 Terme di Levico T. Concerto Zero Piano Trio: “Clouds”,  Giacomo Agazzini violino, Feryanto Demichelis pianoforte e Claudia Ravetto violoncello

Sabato 11 luglio ore 20.30 In centro Levico T.

Concerto: “Radici” Francesco Mazzonetto pianoforte. Sandro Laffranchini violoncello.

Sabato 29 agosto ore 20.30 Terme di Levico T.

Concerto-Recital: “Mi chiamo Ezio Amanda Sandrelli voce narrante, Francesco Mazzonetto pianoforte.

Domenica 20 settembre ore 18 Spiaggia libera Levico T.

Concerto Recital: “La Musica sussurra e ci svela la Vita” Domenico Lazzaroni trombone, Ghiara Bosco corno, Danilo Sisto contrabbasso, Costantin Beschieru e Diana Mustea violino, Laura Menegozzo viola, Daniele Bonini e Dorian Dionisi pianoforte, Caterina Salizzato violoncello, Giacomo Segulia voce narrante e Anna Somma ballerina.


Le quattro Ensemble in concerto a Levico Terme


1) ZERO PIANO TRIO

Il rapporto tra Ezio Bosso e lo Zero Piano Trio nasce da una profonda affinità artistica e umana, consolidatasi nel tempo attraverso condivisione di una stessa visione della musica: intensa, inclusiva e capace di creare dialogo tra interpreti e pubblico.

Il Trio, formato da Giacomo Agazzini (violino), Claudia Ravetto (Violoncello) e Feryanto Demichelis (pianoforte), ha trovato nell'incontro con Bosso un'importante fonte di ispirazione artistica e personale. 

L'eredità musicale e culturale di Bosso continua a vivere attraverso progetti musicali che valorizzano l'esperienza di ascolto reciproco, sensibilità e condivisione emotiva.

Lo Zero Piano Trio porta avanti questo percorso con uno stile interpretativo che unisce rigore, ricerca sonora ed emozione, mantenendo vivo il messaggio del maestro torinese.


2) GRUPPO FONDAZIONE TEATRO LIRICO G. VERDI - TRIESTE

Fu particolarmente intenso il rapporto umano e artistico con tra alcuni musicisti della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste ed Ezio Bosso.

E' dall'amicizia fiorita tra il maestro e alcuni musicisti triestini che, quest'ultimi iniziarono a organizzare concerti omaggio dedicati alla sua musica e al suo pensiero, riunendo nelle diverse performance più discipline artistiche: poesia, balletto, recitazione e musica, ad esempio, come quelli presentati da anni in estate in Piazza Verdi a Trieste.


3) FRANCESCO MAZZONETTO (Pianista) e SANDRO LAFFRANCHINI (Primo violoncello della Scala di Milano).

La relazione artistica tra Ezio Bosso, Francesco Mazzonetto e Sandro Laffranchini, primo violoncello della Scala di Milano rappresenta un incontro di straordinaria sensibilità musicale, fondato su una comune visione della musica come linguaggio umano, profondo e universale.

Francesco Mazzonetto (Pianista) e Sandro Laffranchini, hanno trovato come “duo” il loro valore aggiunto.


4) AMANDA SANDRELLI – FRANCESCO MAZZONETTO

La relazione artistica tra Ezio Bosso e la coppia artistica formata da Amanda Sandrelli (attrice) e Francesco Mazzonetto (pianista) nasce dall'incontro tra parola, musica ed emozione scenica, in un dialogo capace di unire linguaggi diversi in un'unica poetica e umana.

Bosso, nel suo universo artistico, ha sempre cercato una connessione profonda con il pubblico attraverso una musica capace di raccontare armonia, bellezza, storie. In questo solco si inserisce il lavoro condiviso tra Amanda Sandrelli e Francesco Mazzonetto, dove la dimensione teatrale e narrativa incontra la forza evocativa della musica dal vivo.

Sandrelli, con la sua sensibilità interpretativa, dà voce alla componente più intima e poetica del pensiero di Bosso, trasformando ogni lettura in un momento di autentica partecipazione emotiva. 

Francesco Mazzonetto, grande amico di Bosso, attraverso la ricerca musicale e performativa, contribuisce a costruire un ponte sonoro e umano con l'eredità artistica del maestro, valorizzandone la tensione verso l'ascolto reciproco e la condivisione. 



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