La nuova fuga dell'orso M49 dal Casteller



Il presidente della Provincia autonoma di Trento ha comunicato al Consiglio provinciale riunito da stamani per la discussione dell’assestamento di bilancio di una nuova fuga dell’orso M49 dal recinto protetto del Centro del Casteller dove si trovava dalle prime ore del 29 aprile scorso, dopo che il 28 era stato catturato in ottemperanza a specifica ordinanza emessa a seguito delle ripetute incursioni dell’animale in baite e altri manufatti.


L’orso nel corso della notte è riuscito a superare la barriera elettrica e, raggiunta l’ultima recinzione, ha divelto la rete elettrosaldata piegando l’inferriata dello spessore di 12 millimetri fino a ricavarne un’apertura sufficiente per scivolare all’esterno.

Ad accorgersi dell’accaduto è stato il personale di guardia del recinto che, nonostante il fatto sia accaduto al di fuori del campo coperto dalle telecamere, ha notato come il segnale del radiocollare ad un certo punto partiva dall’esterno del recinto.

Sono state immediatamente disposte le procedure per ricostruire i movimenti dell’animale e per localizzarlo. Al momento risulta fermo in un’area della Marzola che i forestali stanno presidiando.

E’ stato immediatamente dato mandato – ha spiegato il presidente - di fare

tutte le verifiche del caso su quanto accaduto. Per fortuna M49 è

radiocollarato e ogni 15’ l’apparecchio segnala la sua presenza.

Il presidente ha informato i sindaci, ha telefonato al ministro per l’ambiente e

al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Ha ricordato che

l’ordinanza emanata il 1° luglio 2019 – sulla base della legge provinciale

9/2018 - è tuttora valida e prevede la cattura per captivazione dell’orso

problematico, a meno che si rendano necessarie misure ulteriori per fatti

gravi sopravvenuti. L’obiettivo dichiarato del governo provinciale è rilanciare

le interlocuzioni necessarie per individuare aree idonee - fuori provincia o

all’estero - ad ospitare adeguatamente l’orso in questione, un passo utile

anche in considerazione dell’oggettivo sovraffollamento di plantigradi nel

territorio trentino.

Per domani o dopodomani è atteso a Trento un sopralluogo di Ispra, l’istituto

che ha certificato la recinzione divelta questa notte da M49.





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