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La CRVT dona un dispositivo per vibrazioni ad aria alla UOC Recupero e Riabilitazione Funzionale dell’Ospedale di Lamon





 

Il dispositivo consegnato durante una cerimonia lo scorso 27 giugno, è un sistema biologico e non invasivo che utilizza le vibrazioni meccaniche per il trattamento di patologie ortopediche e neurologiche. 


Presso l'UOC Recupero e Riabilitazione Funzionale dell’Ospedale di Lamon si è tenuta giovedì 27 giugno scorso la cerimonia di consegna del macchinario alla quale era presente per la Cassa Rurale il presidente Arnaldo Dandrea e la responsabile dell’Area Veneta Vania Rizzà, il sindaco di Lamon Loris Maccagnan e la direzione dell’ospedale con i medici che hanno illustrato le importanti caratteristiche del dispositivo, del valore di 22 mila euro.

È una metodica innovativa quella applicata dal nuovo strumento, che utilizza le vibrazioni dell’aria create da una apposita turbina, per generare risposte tissutali attraverso la stimolazione di specifici recettori localizzati in diversi punti del corpo.

In base alle frequenze utilizzate, questi recettori dell'epidermide così stimolati inviano impulsi al midollo spinale, al cervelletto e alle strutture della corteccia cerebrale: in questo modo vengono generare risposte efficaci in grado di ottimizzare i tempi del recupero funzionale.

All’ospedale di Lamon l’apparecchio è stato già inserito nel percorso riabilitativo individuale di numerosi pazienti, in sinergia con l’attività di rieducazione funzionale sia in ambito ortopedico, per il miglioramento della forza muscolare e per velocizzare i tempi di recupero funzionale, sia in ambito neurologico, dove si è dimostrato efficace nella riduzione della spasticità e nella stimolazione neurosensoriale di pazienti con esiti di ictus. 

Viene inoltre utilizzato per il drenaggio di edemi ed ematomi post-chirurgici, nel trattamento di linfedemi e nella gestione del dolore.

Il presidente Arnaldo Dandrea ha confermato la volontà della Cassa Rurale Valsugana e Tesino di continuare ad essere a fianco delle strutture sanitarie territoriali, riconoscendo e apprezzando il loro fondamentale operato per la tutela della salute collettiva.

«Siamo particolarmente soddisfatti – afferma Dandrea – per la collaborazione che siamo riusciti ad instaurare con i tre nosocomi presenti sul nostro territorio, gli ospedali di Borgo Valsugana, di Bassano del Grappa e di Lamon, ai quali abbiamo donato apparecchiature medicali all’avanguardia che saranno utilizzate a beneficio di tutta la comunità. Un dono, voglio ricordare, che per estensione proviene anche dagli oltre 9 mila nostri soci, in accordo con l’intento cooperativo e solidale che ci contraddistingue».



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