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L'Alta Valsugana Volley promossa in Serie C







di GIUSEPPE FACCHINI


L'Alta Valsugana Volley ha vinto il campionato maschile di serie D ed è stata promossa in serie C.


Grande risultato della compagine perginese che al primo anno di ricostituzione di una squadra maschile ha centrato il massimo risultato.

La promozione matematica è arrivata il 16 marzo scorso a Bolzano dove la squadra era impegnata nel confronto con l’ASD Sudtirol.

La posta in palio era alta e la tensione e l’emozione erano forti, ma la compagine allenata da Michele Leonesi ha combattuto su ogni pallone con tanto bel gioco, vincendo 3-0 con i parziali 25-18, 25-16, 25-20.

Grande festa in campo che si ripeterà sabato prossimo 23 marzo sul campo di casa del palazzetto del Marie Curie di Pergine alle 20.30 nella partita con il Dream di Bolzano per poi chiudere il campionato ad Arco il 6 aprile.

Ma indipendentemente dai risultati delle due partite finali l’Alta Valsugana è promossa in serie C.

La squadra è finora imbattuta avendo vinto tutte le partite del campionato.

Grande la gioia del presidente Paolo Targa, del direttivo, del direttore tecnico Marco Rozza, di tutto il settore tecnico e dirigenziale, degli atleti e del pubblico.

Questi i componenti della squadra: Federico Ciech, Damiano Fruet, Matteo Puel, Daniele Piffer, Niccolò Casagranda, Giuseppe De Michele, Yura Deanesi, Giacomo Ciech, Davide Iiriti, Lorenzo De Iorio, Emiliano Staffoli, Michele Bertazzini, Cristian Magnaghi, Marco Roat, Matteo Rozza, dirigente Bruno Leonesi.     

Il Cinque era presente a Bolzano nella sfida decisiva. Al termine della partita quattro domande all’allenatore Leonesi.


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Quanto è grande la soddisfazione in questo momento?

«È una bella emozione e una bella gioia dopo aver deciso la scorsa estate di ricominciare da capo con Damiano Fruet, il capitano, e tutto il gruppo, in parte proveniente dalla mia precedente esperienza e in parte con i nuovi atleti che sono arrivati».


Quale il segreto della vittoria?

«Il segreto è solo ed esclusivamente nel gruppo che ha piacere di stare insieme e lavorare insieme. Ho cercato di gestire pregi e difetti di tutti e le varie personalità, qualcuno magari troppo esuberante e qualcuno più restio nell’imporsi. È stato un lavoro non semplice, ma anche divertente insieme a tutti i ragazzi e al lavoro che ha fatto la società anche per riportare il pubblico in palestra. Nella sfida con il Lagaris abbiamo visto le tribune piene e gli spettatori  con tamburi, bandiere e tanto tifo ed è stato splendido per questo più che per la vittoria in se stessa».


Quali le prospettive per un coinvolgimento delle altre realtà del territorio?

«Credo che siano 40 anni che non ci sia una serie C maschile a Pergine e penso che la pallavolo maschile meriti assolutamente di avere la Valsugana e la Valsugana di avere una pallavolo maschile perché da Cognola a Bassano del Grappa non esiste più uno sbocco pallavolistico. L’obiettivo è riuscire a creare un nuovo movimento maschile. Ci chiamiamo Alta Valsugana, ma l’idea è di coinvolgere più realtà possibili in tutta la Valsugana».


Quindi si va in serie C guardando oltre?

«Ho le idee molto chiare e ne ho già parlato con la società che mi sta appoggiando al duemila per cento e sono veramente contento. Voglio fare due dediche: una al mio capitano Damiano Fruet detto Pimpa con il quale ho messo insieme il progetto e una al mio babbo che quest’anno anno siede in panchina con me come dirigente, un piacere e un onore averlo al mio fianco in questa vittoria».







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