In distribuzione il nuovo numero de "il Cinque" di febbraio
- il Cinque

- 8 ore fa
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A volte sono le false credenze, i luoghi comuni dati per scontati, a spingerci verso errori capaci di mettere a rischio la nostra salute e la nostra sicurezza. È il filo rosso che unisce i due temi con cui apriamo questo numero del giornale.
Il primo riguarda l’uso eccessivo dei farmaci, che da strumenti di cura possono trasformarsi in una minaccia. L’abuso di antibiotici, in particolare, ha favorito un fenomeno oggi riconosciuto come una vera emergenza globale: l’antibiotico-resistenza. Se le tendenze attuali non verranno invertite, entro il 2050 potrebbe diventare la principale causa di morte nel mondo, superando tumori e malattie cardiovascolari. Se ne è parlato il 30 gennaio scorso a Borgo Valsugana in un incontro molto partecipato dalla popolazione.
Il secondo luogo comune è altrettanto pericoloso: pensare che la mafia sia un problema confinato al Sud e incapace di attecchire in contesti come il nostro. La cronaca recente dimostra il contrario, come è stato ricordato in un convegno sulla criminalità nel Nord Italia organizzato a Trento, dove Giovanni Musarò, pm della Direzione nazionale antimafia, ha ammonito:«Non abbiate il pregiudizio di pensare che a Trento non possa succedere ciò che accade a Reggio Calabria».
Informarsi, mettere in discussione le certezze comode e saper riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi non è solo un esercizio culturale: è un atto di responsabilità collettiva. Perché la disinformazione, come le infezioni e come le mafie, si diffonde dove trova terreno fertile. E spesso cresce proprio nell’indifferenza. Conoscere i problemi, chiamarli per nome e affrontarli senza pregiudizi è l’unico modo per non subirli. È questo l’invito che rivolgiamo ai lettori. Buona lettura.
Johnny Gadler
Direttore Responsabile













