Gli spaventapasseri di Marter nel nuovo fumetto di Fulber

Aggiornamento: 16 ott 2020



di Johnny Gadler

Spesso le assonanze si rivelano delle semplici coincidenze, ma talvolta possono svelare parallelismi in apparenza arditi, ma di fatto molto pertinenti se non addirittura intriganti, soprattutto quando si parla d’arte.


È il caso di Fulvio Bernardini, il cui nome in molti sportivi rievocherà le gesta di un famoso calciatore nonché allenatore anche della nazionale italiana, ma se lo si chiama con il soprannome Fulber, la sua identità non lascia adito ad alcun dubbio, allo stesso modo in cui Faber inequivocabilmente rimandava alla figura di Fabrizio De André. Così Fulber e Faber non appaiono solo un curioso gioco di parole, bensì un accostamento che trova il proprio humus nel valore dell’arte, intesa come espressione autentica di una propria visione del mondo piuttosto che un esercizio di maniera volto a suscitare consenso. Paradossalmente il soprannome Faber trae origine non tanto dal nome del cantautore genovese, bensì dalla sua smisurata passione per le matite da disegno Faber-Castell; un'arte, quella del disegno, che per il trentino Fulvio Bernardini noto a tutti come Fulber, rappresenta una vera ragione di vita.