Coronavirus: vietati sentieri e taglio legna


TRENTONon andate sui sentieri e nemmeno a fare legna, rispettate le regole e le ordinanze in vigore. L'appello del presidente e della Giunta provinciale è chiaro: in questa emergenza tutti devono evitare comportamenti e situazioni di pericolo, per se stessi e per gli altri. Rendendosi conto che non possiamo aggravare il già pesante carico sopportato dai sanitari.

Per questo in campo vi sono circa 120 forestali su tutto il territorio provinciale, con turni che coprono l'intero arco della giornata e che possono sanzionare o segnalare all'autorità giudiziaria i trasgressori. Un controllo ampio, quello dei forestali, non limitato al solo taglio del legname, ma che spazia dalle escursioni fino allo sci alpinismo.


Vi sono ancora alcuni spostamenti non a scopo professionale, oppure cittadini che hanno diritto d’uso civico e si recano nel bosco con trattori, verricelli ed attrezzature varie, con lo scopo dell'approvvigionamento della legna. «Si tratta di una tradizione consolidata, di cui andiamo orgogliosi – è il messaggio della Giunta – ma sappiamo anche che ogni anno da tale prassi si originano diversi ferimenti, anche gravi. Per questo facciamo appello alla responsabilità dei trentini: non possiamo permettere di caricare ulteriormente di lavoro il personale medico, infermieristico e le strutture sanitarie per ferite o lesioni cagionate da attività che non sono prioritarie».

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