Coronavirus: oggi 6 morti e 131 nuovi contagiati in Trentino


TRENTO – Coronavirus, la giornata di oggi fa registrare 6 decessi e 131 nuovi contagiati, di cui 69 verificati attraverso il tampone, che portano il totale a 1611, di cui 862 a domicilio; 46 persone sono ad oggi in terapia intensiva, 42 in semi intensiva e 68 sono i guariti. I dati sono stati diffusi questo pomeriggio dal presidente Maurizio Fugatti, assieme all’assessore alla salute Stefania Segnana e ad alcuni tra i componenti della task force che sta affrontando l’epidemia.


L’intervento di Fugatti è iniziato con il ringraziamento ai trentini perché «la mobilità si è quasi azzerata», segno che le persone hanno capito l’importanza di fare questo sacrificio.

Ma quella di oggi, ha spiegato il presidente, è stata anche una giornata di confronti importanti: con la Protezione civile nazionale, al termine del quale si è deciso di accogliere altri due pazienti dalla Lombardia, per un totale di quattro; con i presidenti dei territori dell’Euregio, che ha permesso di ribadire i forti legami solidaristici tra le tre realtà; con i vertici della ricerca trentina, per un impegno comune a dare una mano a chi è in prima linea; con la realtà del volontariato pompieristico e con le Rsa.


«Il Trentino – ha detto Fugattiterra di solidarietà, non poteva rimanere inerte di fronte al grido di dolore della Lombardia». In arrivo anche buone notizie. «Dalla Protezione civile nazionale – ha spiegato il presidente – ci è stato confermato che arriveranno sette respiratori per le terapie intensive».


Da Fugatti è stata anche annunciata la volontà di creare un archivio centralizzato delle persone in quarantena, per facilitare i controlli ed impedire atteggiamenti disinvolti e rischiosi per la comunità. Inoltre 5 giovani medici andranno a Mezzolombardo per dare il loro contributo contro questa emergenza. Fugatti ha rinnovato poi l’invito anche ai medici in pensione di tornare a mettere le loro capacità al servizio della comunità. E’ in fase di realizzazione, ha aggiunto, un vademecum con le informazioni utili su questa emergenza.


Il presidente Fugatti ha anche risposto alle polemiche legate alla ritardata chiusura della stagione sciistica, ricordando che prima del 7 marzo nessuno si era posto il problema della chiusura degli impianti e che invece si temevano allarmismi che sembravano ingiustificati. Ha anche informato che nel mondo della distribuzione, soprattutto in ambito cooperativo, si sta cominciando a ragionare sul contenimento dei prezzi degli alimentari nei piccoli negozi di paese.


L’assessore Stefania Segnana, prima di entrare nel dettaglio dei dati, Comune per Comune, ha spiegato i contenuti dell’incontro avuto in giornata con le Rsa, durante il quale si è parlato anche dello scambio costante di informazioni e del tema della dematerializzazione delle ricette, per limitare i contatti a rischio. Ha ricordato anche dei provvedimenti adottati per consentire spazi di mobilità a famiglie con all’interno persone particolarmente fragili.


Le sei persone decedute di cui oggi si è data notizia, ha spiegato, erano di Castello Molina di Fiemme, Ledro, Pieve di Bono - Prezzo, Predazzo, Stenico e Vermiglio.

Il dottor Antonio Ferro ha sottolineato l’importanza di evitare, con comportamenti prudenti, i possibili contagi tra familiari di persone contagiate e tra questi e altre persone (cosiddetti contagi di seconda e terza generazione). L’influenza stagionale, ha spiegato, ha finito la sua fase e quindi in presenza di sintomi è molto probabile si tratti di Coronavirus. L’effetto così impattante del Covid – 19 , ha spiegato, trova la sua ragione nel fatto che, a differenza della normale influenza, non vi sono persone vaccinate o immunizzate. Inoltre, nella letteratura scientifica non c’è conferma sulla presunta protezione dal virus delle persone che hanno fatto la vaccinazione antitubercolare.


Il direttore generale di Apss Paolo Bordon ha evidenziato l’impegno messo in campo nella struttura territoriale che da domani a Mezzolombardo potrà seguire una ventina di casi, anche con l’aiuto dei cinque nuovi medici che vi lavoreranno. «Abbiamo – ha detto – bisogno di chiunque può darci una mano e siamo anche pronti ad offrire ospitalità ai professionisti che si mettessero a disposizione».


Ha ricordato inoltre che il comitato tecnico scientifico di Aifa ha dato il via libera alla sperimentazione del farmaco Avigan. Ha anche ringraziato i donatori che hanno offerto complessivamente ad Apss oltre tre milioni e 200 mila euro come contributo per affrontare l’emergenza.

Da Rovereto, il dottor Giovanni Pedrotti ha illustrato un nuovo sistema informatico dedicato ai parenti dei pazienti. “Vicino a te” è il nome del nuovo servizio che propone informazioni e anche contenuti multimediali.

I

l dottor Paolo Caputo, responsabile di 118 Trentino Emergenza, ha ricordato il lavoro di squadra che si fa per dare sicurezza alla comunità. 300 dipendenti di Apss, più 3000 volontari, 5000 Vigili del Fuoco volontari oltre al Corpo permanente, al Nucleo Elicotteri e ai numerosi altri professionisti della sicurezza e della sanità, lavorano a stretto contatto, ha spiegato, consapevoli di essere la prima linea di difesa. Ai cittadini ha chiesto di dare informazioni non solo sulle persone da soccorrere ma anche su chi gli sta vicino, di fidarsi e accedere all’112 e al numero verde e di portare pazienza perché in questa fase la risposta al telefono potrebbe essere più articolata del solito.


Enrico Nava ha fatto il punto sulla situazione delle Rsa, in particolare sulla zona di Garda e Ledro ma anche di Giudicarie e Rendena. L’incremento di casi di contagio nelle Rsa, ha spiegato, si è limitato nelle ultime 24 ore a 21 casi in più.

Paolo Bordon ha annunciato anche l’avvio di una collaborazione con la clinica Solatrix di Rovereto che accoglierà 20 pazienti.

Il dirigente generale della Protezione civile ha ricordato anche le particolari modalità di smaltimento dei rifiuti per le famiglie che sono venute a contato con il virus (con positivi o in quarantena: uso di doppio sacchetto, utilizzo di guanti monouso, conferimento nell’indifferenziato, non schiacciare o comprimere i sacchi, evitare accesso animali da compagnia).

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