Eleonora Mezzanotte la Miss di Cinte Tesino

Aggiornato il: 16 ott 2019


Eleonora Mezzanotte


Eleonora Mezzanotte, 23 anni, è di Cinte Tesino, occhi castani e una bellezza che conquista. Parlaci un po' di te...

«Mi sono laureata a marzo in Beni culturali a Trento nella facoltà di lettere e filosofia e ora inizio la laurea magistrale in Arte. Lo studio mi appassiona e mi impegno per fare bene. Lavoro in Rai da tre anni nel programma “Tapis Roulant” in onda la domenica mattina su Rai Tre dove si parla del territorio, della cultura, della gastronomia. Spero sia anche il mio lavoro del futuro. La mia passione è la conduzione televisiva, è un'ottima e preziosissima possibilità accompagnata da persone competenti che hanno molta esperienza nel settore».


E come carattere?

«Sono curiosa, perfezionista, voglio fare tutto al massimo e questo mi provoca ansia. Sono puntigliosa, critica anche verso me stessa, socievole. Come hobby prediligo la lettura, come sport arrampicata, corsa, sci, jogging».


Quali sono i princìpi a cui tieni di più?

«Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia unita con solidi princìpi, ammiro mia mamma per la sua onestà e lealtà, un esempio importante, sono fortunata. Il mio sogno è un giorno di avere la mia famiglia».


Come hai vissuto l’esperienza del concorso di Miss Italia?

«A livello regionale molto bene, la regia di Sonia Leonardi è impeccabile e trasparente e tutto è positivo. A livello nazionale ho avuto un po’ di delusione ma non per il risultato, bensì perché noi ragazze non siamo state incontrate da nessuno, non abbiamo avuto la possibilità di parlare, lo spazio è stato veramente ridotto. In ogni caso resta l’adrenalina della diretta e una esperienza valida che consiglio di fare alle ragazze».


Avevi concorso anche qualche anno fa.

«Grazie a quella esperienza di 5 anni fa sono approdata nel mondo della televisione. Miss Italia è effettivamente un trampolino di lancio e spetta alla ragazza farlo diventare tale. Sono molto grata alle persone grazie alle quali sono arrivata finora nel mio percorso lavorativo».


Come vedi il mondo dei social?

«Ci sono pregi e difetti, ci sono stati tanti cambiamenti in questi anni. Sono una bellissima vetrina se fai questo lavoro e ti agevolano, però ci si parla più nella realtà virtuale che in quella quotidiana, per valutare o criticare una persona. Ho potuto appurare anche nel concorso se hai una solida base con buon numero di follower ti porta un certo vantaggio e nell’assegnazione delle fasce nazionali. È cambiata la percezione della persona vista attraverso lo schermo».


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