Anche le cucine dell'Alberghiero di Levico nella lista delle opere approvate oggi dalla Provincia



Nuovi interventi, per un totale di oltre 11 milioni di euro (11.094.650,67), per la manutenzione straordinaria o per l’adeguamento normativo e funzionale delle strutture o per realizzare misure di contenimento energetico sui vari edifici provinciali o utilizzati dalla Provincia: sono previsti nel Documento di Programmazione Settoriale 2020 – 2022 – del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti, per la parte di competenza del Servizio Opere Civili – approvato oggi dalla Giunta su proposta del presidente Maurizio Fugatti.


La spesa totale, programmata attraverso il DPS 2020 – 2022, ammonta ad oltre 30 milioni di euro (30.813.468,28), di cui euro oltre 19 milioni (19.718.817,61) relativi a somme già programmate in precedenti strumenti di programmazione (Piano Unico delle manutenzioni e DPS 2019/2021). Le nuove risorse che vengono programmate con il DPS 2020-2022, pari a 11.094.650,67 euro, sono così distinte: 9.574.650,67 euro da finanziarsi attraverso il bilancio provinciale e 1.520.000 euro attraverso fondi statali per la Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI).

Fra questi interventi figura anche la ristrutturazione delle cucine dell’Istituto Alberghiero "Cavanis di Levico Terme".

Un tempo la formazione professionale (allora si parlava di addestramento professionale) era gestito dall’Enalc (Ente nazionale lavoratori del commercio).

Nel 1974 con decreto del presidente della Repubblica l’Enalc venne cancellato e quindi la Pat dovette farsi carico della continuità della scuola. Dato che l’Enalc prendeva in affitto degli alberghi per fare addestramento professionale, emerse l’esigenza di cercare strutture per proseguire con l’attività scolastica.

A Trento la Pat (Provincia Autonoma di Trento) trovò in affitto la struttura della Dame di Sion, a Rovereto il Castello. A Levico il prof. Luciano Luchi, insegnante dell’ex Enalt e quindi a conoscenza degli spazi e delle attrezzature necessarie a una scuola a indirizzo alberghiero, cercò strutture adatte per proseguire l’attività didattica e trovò la disponibilità dell’Albergo Europa del dott. Fiaschetti. Fu dunque questa struttura che per due anni ospitò le lezioni pratiche della scuola, mentre le lezioni di teoria venivano svolte al Salus (oggi Istituto Marie Curie). La fortuna per Levico Terme fu dunque quella di trovare la disponibilità dell’Albergo Europa e ciò permise lo sviluppo della scuola alberghiera proprio in questa città.

In quegli anni veniva a insegnare a scuola un prete dell’Istituto Cavanis, don Luciano Biscuola, che invitò la Provincia di Trento a prendere in affitto l’istituto Cavanis, situato proprio dove oggi sorge l’attuale scuola alberghiera. Tale edificio era un vecchio seminario, poi adibito a ospitare aule per gli studenti delle medie di Levico e poi trasformato in garnì. Era dotato di cucine, sale e aule e dunque si presentava come il posto ideale per ospitare una scuola alberghiera. La Pat lo prese in affitto per la prima volta nel 1976 e poi rinnovò il contratto di affitto per diversi anni; successivamente decise di acquistarlo e quindi lo ristrutturò. Quella di Levico fu la prima scuola alberghiera della Provincia Autonoma di Trento.

Tra i nuovi interventi inseriti nella programmazione approvata oggi dalla Pat, oltre alla ristrutturazione delle cucine dell’Istituto Alberghiero "Cavanis di Levico Terme", vi sono anche:

- la manutenzione straordinaria del sistema di condizionamento e raffrescamento presso l'edificio ex Poste di via Gilli 4 a Trento;

- la realizzazione di nuove camerate destinate al personale femminile presso la Caserma dei Vigili del Fuoco, in Via Secondo Da Trento 2, a Trento;

- la sostituzione dei corpi illuminanti presso gli Uffici provinciali di Via Dogana 8 a Trento;

- interventi di manutenzione straordinaria presso il Mart di Rovereto;

- il ripristino delle facciate esterne dell'ex Presidio Ospedaliero, succursale liceo Maffei Riva del Garda;

- il ripristino del manto di copertura dell'Auditorium  dell’Istituto Guetti di Tione;

- la ristrutturazione e consolidamento del secondo piano ala est del Liceo scientifico L. Da Vinci di Trento;

- la straordinaria manutenzione della copertura dei locali che saranno destinati ad auditorium del Liceo scientifico L. Da Vinci di Trento;

- la straordinaria manutenzione delle facciate dell’ala sud-est del Liceo scientifico L. Da Vinci di Trento;

- la straordinaria manutenzione per la messa in sicurezza delle facciate della succursale dell'Istituto Martini di Mezzolombardo;

- perizia di straordinaria per la manutenzione presso un edificio dell'APPM che si trova in località Campotrentino n. 33 a Trento.

Tra i nuovi interventi c’è anche l’ampliamento del CFP di Ossana in Val di Sole.

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