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ACS-Canale in Liguria, respirando Gino Paoli e Fabrizio De André



Il gruppo di Valsuganotti a Sestri Levante




di LINO BEBER

L'Associazione Cultura e Sport - Canale ha organizzato una gita di tre giorni in Liguria visitando Genova e altri meravigliosi centri fra i quali Lavagna, ricordando le scuole di una volta dove troneggiava quest’utile strumento scolastico che prende il nome proprio da questa cittadina dove un tempo sui monti vicini c’erano le cave di ardesia.


VENERDÌ 1 APRILE siamo partiti di buon’ora con la corriera Italbus guidata da Christian Casagrande e ben 46 partecipanti tra i quali il capogruppo Luciano Biasi, la segretaria Laura Pergher e il presidente Fabio Pergher. Ad allietare l’allegra brigata le canzoni accompagnate dalla chitarra di Bruno Merlini e le spassose storielle di Paolo Fontanari, Giannina Pergher, Luisana Leonardelli e del sottoscritto.

Genova è stata una delle repubbliche marinare, città portuale e capoluogo della Liguria; conta 650 mila abitanti e la visita con la guida Paola è partita da un belvedere con panorama sulla città e sul suo porto. Siamo poi scesi in una parte del centro storico caratterizzato da un dedalo di piazzette e stretti caruggi, piazza De Ferrari con la fontana in bronzo, il Palazzo Ducale un tempo sede dei Dogi, il teatro lirico Carlo Felice, la Cattedrale di San Lorenzo in stile romanico con facciata a strisce bianche e nere (in restauro), la casa di Cristoforo Colombo. Il termine caruggio deriva dal latino quadrivium (quattro vie). Simbolo della città la Lanterna, l’antico faro alto 117 metri.


Dopo un ottimo pranzo al ristorante “I Tre merli” vicino al porto nel pomeriggio visita di 2 ore al famoso Acquario, uno dei più grandi di Europa, con pesci di ogni dimensione, delfini, pinguini, foche.

Prima di raggiungere l’albergo a Lavagna sosta panoramica all’antico borgo marinaro di Boccadasse con le sue case colorate, addossate le une alle altre e strette attorno a una piccola baia.

Fabrizio De André, oltre alla celebre canzone Via del Campo ricordando una “famosa” via di Genova, in collaborazione con Mauro Pagani dedicò il suo 11esimo album Crêuza de mä nel 1984, interamente cantato in genovese, ricordando la crêuza, che in ligure è il tipico viottolo stretto o mulattiera che fende, spesso verticalmente, le colline della Liguria

Il cantautore Gino Paoli, che ha abitato molti anni a Boccadasse, in salita Santa Chiara ha rievocato quel periodo, sia pure senza citare la località, nella celebre canzone La gatta e poi nel 2004 un brano intitolato Boccadasse che fa parte dell'album Ti ricordi? No non mi ricordo, inciso in coppia con Ornella Vanoni.

Siamo poi arrivati a Lavagna, ottima cena e canti accompagnati dalla chitarra di Bruno.


SABATO 2 APRILE abbiamo visitato con la guida Loredana tre meravigliosi centri iniziando da Sestri Levante detta città dei due mari, essendo il suo centro storico affacciato sulle due baie delle Favole (Hans Christian Andersen vi soggiornò nel 1833) e del Silenzio”.

Anticamente Sestri Levante era un isolotto con l’attuale promontorio a strapiombo sul mare, poi in età moderna fu unito alla terraferma da un sottile istmo formato dai depositi delle periodiche alluvioni del torrente Gromolo e dall'azione costante del mare.

Nel centro della cittadina si trova la Basilica di Santa Maria di Nazareth costruita nel XVII secolo. Salendo verso il promontorio ci sono i ruderi dell'oratorio di Santa Caterina e la Chiesa di San Nicolò dell'Isola, l'edificio di culto più antico della città, costruito nel 1151 in stile romanico.

È seguita la visita di Santa Margherita Ligure con i suoi eleganti palazzi con splendidi trompe l’oeil (inganno dell’occhio) e strade con ammirabili risseu (composizioni realizzate con ciottoli di pietra bianchi e neri che ornano i sagrati delle chiese, piazze, giardini e strade). Presso il lungomare c’è il Castello del 1550.

Ottimo pranzo e nel pomeriggio un fuori-programma raggiungendo con un tram super-affollato in stile "parenti stretti” la località di Portofino, che secondo Plinio il Vecchio durante l'Impero romano era chiamato Portus Delphini, tra Genova e il golfo del Tigullio, legato alla quantità di delfini.

A Portofino ci sono le chiese del Divo Martino e di San Giorgio in posizione dominante e il Castello Brown del XVI secolo.

In serata siamo ritornati all’albergo di Lavagna, ottima cena e serata musicale.

DOMENICA 3 APRILE nuovamente con la guida Paola è stata la volta di Camogli, un tipico borgo marinaro, centro turistico noto per il suo porticciolo, gli alti palazzi variopinti sul lungomare, la basilica di Santa Maria Assunta e il castello della Dragonara.

Dopo il pranzo al Ristorante “Osteria delle 7 pance” abbiamo raggiunto Rapallo dove abbiamo passeggiato sul lungomare dominato dal cinquecentesco castello. Da Rapallo siamo ripartiti e in tarda serata abbiamo raggiunto il nostro Trentino tra allegri canti e storielle. Grazie agli organizzatori e, come di dice in buon trentino, a n’altra de meio!





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