Col FAI visite guidate al lapidario esterno della Chiesa di San Carlo e al Palazzo Montèl di Pergine



Il 24 e 25 ottobre prossimi torna la festa della cultura promossa dal FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano): oltre 1.000 luoghi aperti in 400 città di tutta Italia, da nord a sud, fra cui Pergine Valsugana.

Per la Provincia di Trento il Gruppo Giovani FAI ha organizzato le giornate d'autunno a Pergine Valsugana, con il patrocinio del Comune, proponendo due fine settimana di visite guidate e di trekking urbani dal titolo «Percorsi di storia e memoria».

Programma:

  • sabato 24 ottobre (ore 14.00 - 18.00 con ultima visita alle ore 17.00) e domenica 25 ottobre (ore 10.00 - 18.00 con l'ultima visita alle ore 17.00) visite guidate al Lapidario esterno della Chiesa di San Carlo e al Palazzo Montèl.

La chiesa di San Carlo è un piccolo edificio antico situato nella piazza Santa Maria: vi è documentazione che attesta la presenza della chiesa già nel corso del XIV secolo. In tempi recenti, durante alcuni lavori di ripulitura, sono stati ritrovati diversi affreschi nascosti: i più antichi, risalenti al XIV secolo, con episodi della vita di San Nicola di Scuola Giottesca, e un altro ciclo di affreschi attribuiti al Maestro Venceslao. Di particolare interesse è anche il Lapidario esterno alla chiesa: le undici lapidi marmoree permetteranno di ripercorrere la storia di Pergine nei secoli ricostruendo le fortune della famiglie nobiliari locali. Alcune di queste di particolare pregio artistico, come per esempio il Monumento dedicato ad Ackerle attribuito al veronese Alessio Longhi.


Il Palazzo Montel di via Filzi deve l'attuale fisionomia a una radicale ristrutturazione che risale agli anni successivi al 1847. In origine il palazzo era articolato in un solo piano ed era la residenza dei coniugi Fortunato Montel e Caterina Tecini, gli stessi che nel 1833 avevano fondato la Ditta Montel con la filanda della seta e un negozio annesso. A seguito della crisi bacologica e del mercato sericolo, la famiglia si divise e nel Palazzo rimase l'ultimogenito Francesco che trasformò l'edificio in un'elegante dimora signorile con la facciata costituita da un corpo centrale sovrastato da un timpano e leggermente aggettante rispetto alle due ali laterali. All'interno si configura la disposizione tipica delle case nobili del tempo, con un salone centrale dal pavimento a mosaico veneziano intorno al quale si articolano le stanze circostanti. I soffitti (tra quello decorato con motivi esotici della “sala pechinese”) sono affrescati e decorati a stucco.


Ogni itinerario di visita è autonomo e la durata delle visite, per ciascun bene aperto, è di circa un’ora. Per evitare assembramenti i posti sono limitati e dunque tutte le visite devono essere prenotate tramite il sito www.giornatefai.it con registrazione on-line.

Una volta ricevuta la mail di conferma, i visitatori potranno presentarsi all’orario indicato presso i banchi dei volontari FAI che saranno allestiti nei due fine settimana in prossimità dei luoghi di visita.

Le visite si svolgeranno in completa sicurezza: è obbligatorio portare la mascherina e mantenere la distanza interpersonale.

Per ulteriori dettagli consultate la seguente pagina




48 visualizzazioni0 commenti