Coe de Ravo APS, l'anima attiva di Bieno



BIENO – Nonostante le difficoltà dovute al coronavirus e al successivo annullamento di varie manifestazioni in tutto il territorio nazionale, numerose sono le attività organizzate dal gruppo Coe de Ravo nella cornice di Bieno.

di GIOVANNI FACCHINI

Dalla Festa della Zucca al Concorso fotografico “Andrà tutto Bien 2020”, numerose sono le attività organizzate dal gruppo Coe de Ravo nella cornice di Bieno. Nonostante le difficoltà dovute al coronavirus ed al successivo annullamento di varie manifestazioni in tutto il territorio nazionale, qui una comunità ben coesa ed organizzata è riuscita a svolgere attività e concorsi. Andiamo a scoprire la realtà di “Coe de Ravo APS", raccontata per il Cinque dal presidente Claudio Zesi, a nome di tutti i soci.

L’associazione “Coe de Ravo APS”, ideata nel novembre del 2017, si è creata dalla volontà di coinvolgere ed unire il paese, anche in virtù dell’assenza di una Pro Loco.

Nel 2019, anno ufficiale di fondazione, «abbiamo realizzato una dozzina di eventi e manifestazioni, mentre quest’anno abbiamo dovuto riadattare tutte le nostre idee in base al covid ed alle ordinanze, comprese le attività invernali». L’associazione, presieduta da Claudio Zesi, è attualmente composta da diciotto soci.

Il nome Coe de Ravo è stato scelto dopo un dibattito interno all’associazione e si riferisce a una denominazione presente nelle carte topografiche della valle e sui soprannomi delle singole entità locali. «È un antico nome che avevano i bienati e la fonte più comune dell’origine del nome proviene dalla coda delle cime di rapa delle valli di Rava, oltre al fatto che la forma geografica del paese è a punta verso il basso. Nella versione sarcastica, visto che ai tempi della fame non tutti potevano permettersi i crauti, si mettevano a dimora i crauti intervallandoli con le rape; dai paesi limitrofi, i bienati venivano etichettati con il termine “code di rapa", simile all’attuale “testa di rapa"».

Per quanto riguarda le attività svolte nel corso di quest’anno, anche grazie al sempre prezioso supporto da parte della Cassa Rurale Valsugana e Tesino e dal Comune di Bieno, per mantenere un costante coinvolgimento dei cittadini all’interno del paese, «all’inizio della primavera abbiamo pensato di mettere a dimora dei semi di zucca per far crescere le piante, regalarle ai cittadini che ne facevano richiesta per piantarle all’interno dei propri orti. Questo per unire le radici del paese».

Da ciò sono nate le basi per la manifestazione Zucche in Festa, realizzata a metà ottobre, che ha visto la partecipazione di oltre quaranta persone e 70 zucche in gara. Una volta che le zucche verranno consumate dalla popolazione, l’associazione provvederà a richiedere i semi e poter così dare seguito anche il prossimo anno alla manifestazione ed unione di intenti per una nuova stagione a base di zucca. Nel corso della festa, oltre a decretare le zucche migliori, ne sono state intagliate alcune a mo' di sculture. Nel corso del 2020 sono stati inoltre organizzati il carnevale, in occasione della festa del patrono di San Biagio ed il concorso fotografico in versione online.



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