Vigolana: questa Solidarietà è vincente


Il presidente Stefano Vernuccio alla scuola primaria

L’Associazione Solidarietà Vigolana ODV si è aggiudicata il "Premio solidarietà 2020" con un progetto a sostegno delle famiglie dell’Altopiano che si trovano in difficoltà economiche...


Solidarietà locale – aiuti alle famiglie dell’Altopiano della Vigolana.

Questo il titolo del progetto con cui l’Associazione Solidarietà Vigolana ODV si è recentemente aggiudicata il Premio Solidarietà 2020 promosso dalla Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale. Un riconoscimento che, dal 2009, premia i progetti che più si sono contraddistinti per la promozione del valore della solidarietà.

E in questo campo Solidarietà Vigolana, dalla sua fondazione nel 1995 ad oggi, di iniziative ne ha fatte davvero molte, sia a livello internazionale che nazionale. Ma in questi ultimi anni – afferma il presidente Stefano Vernuccio – «abbiamo deciso di concentrarci anche su un progetto riguardante il nostro Altopiano della Vigolana. Siamo partiti nel 2016 con un piccolo intervento di 2 mila euro, finanziando il fondo dell’Istituto Comprensivo della Vigolana che serve ad aiutare gli studenti di famiglie in difficoltà che potrebbero avere problemi a partecipare alle attività della scuola (uscite, gite, ecc.).»

NEGLI ANNI seguenti, attraverso la collaborazione con il servizio di Assistenza Sociale della Comunità Alta Valsugana e Bersntol, il progetto si è allargato, prevedendo di aiutare famiglie dell’altopiano in difficoltà economiche. «Non è sempre facile – osserva Vernuccio intercettare questi bisogni, ma grazie alle segnalazioni delle assistenti sociali possiamo attivarci. Bollette da pagare, qualche mensilità di affitto, visite specialistiche, o buoni spesa per acquisti alimentari nei negozi della zona, sono i nostri interventi. Sono difficoltà economiche poco visibili, ma che purtroppo esistono anche nel nostro Trentino».

A TESTIMONIARE quanto sia cresciuta la portata del progetto vi sono le cifre, passate dai 9.600 euro del 2018, ai 16.800 del 2019 fino agli oltre 20 mila del 2020.

«L’emergenza Covid – aggiunge il Presidente di Solidarietà Vigolanasta facendo emergere nuove difficoltà e pertanto abbiamo deciso di destinare a questo progetto anche la quota del 5 per mille che annualmente riceviamo. Aiuti concreti sono venuti pure da Caritas Diocesana, Cassa Rurale Alta Valsugana, Cassa Centrale Banca e dagli studenti dell’Istituto comprensivo della Vigolana».

Ed è proprio verso il mondo della scuola che l’Associazione mostra una particolare attenzione: «Vogliamo far crescere nei nostri ragazzi – spiega il Presidente – la consapevolezza che una comunità cresce e si fortifica se tutti insieme abbiamo le stesse possibilità».

DA QUI UN'INTENSA collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro che, attraverso i propri alunni coadiuvati dagli insegnanti, ha sempre raccolto dei fondi per contribuire ai vari progetti. In questa occasione gli studenti della secondaria – osserva Vernuccio – «hanno dimostrato maturità e responsabilità, chiedendoci di utilizzare quanto da loro raccolto a favore di famiglie con figli minori».

Sempre dalla collaborazione tra scuola e territorio è stato presentato al Piano Giovani di Zona il progetto "Sostenibilità in cammino". Attraverso un confronto con alcuni giovani ed alcune realtà del territorio (Altropiano 360° e ViviamoSostenibile), coinvolgendo realtà già consolidate (L'Ortazzo e Fa’ La Cosa Giusta! Trento), è stato individuato il tema della sostenibilità ambientale.


RICORDIAMO, infatti, che il cambiamento climatico è in stretta correlazione con l’aumento delle disuguaglianze e delle povertà. Senza misure incisive volte a proteggere il clima e a ridurre il rischio di catastrofi – riporta UNHCR Agenzia ONU per i rifugiati – i disastri climatici potrebbero raddoppiare il numero di persone bisognose di assistenza umanitaria, con una media di oltre 200 milioni ogni anno entro il 2050. E la pandemia Covid-19 ci ha mostrato quanto siamo vulnerabili davanti alla forza della natura. Urge, quindi, un cambiamento nello stile di vita di ogni singolo individuo.

Il progetto propone di creare una rete per condividere esperienze, idee e possibilità che riguardino il tema della sostenibilità ambientale e che possano generare ricadute positive sull'Altopiano.


SCOPO dell’iniziativa è invogliare alla condivisione di piccoli e grandi gesti, facilmente concretizzabili da ciascuno di noi.

Il progetto oltre ad iniziative rivolte a tutta la comunità, prevede anche momenti di approfondimento con i ragazzi delle seconde e terze medie della scuola secondaria. L’Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro è sempre stato attento a queste tematiche e infatti aderisce già al progetto nazionale“Scuole Green”.

Fondata a Vigolo Vattaro da una ventina di soci – oggi ne conta circa 100 – nella primavera del 1995, Solidarietà Vigolana nacque con l’obiettivo di aiutare le popolazioni martoriate dalla guerra nell’ex Yugoslavia.

Il primo progetto portato a termine, infatti, fu la costruzione di un asilo in Croazia, a Zara, realizzato grazie al contributo di artigiani dell’Altopiano.

Poi l’Associazione allargò il proprio raggio d’azione a tutti quegli scenari nazionali e internazionali che, per varie ragioni, si erano ritrovati a vivere momenti di grave difficoltà: dallo tsunami nel sud-est asiatico, ai terremoti in Abruzzo, Emilia, Nepal, Marche, senza dimenticare l'Etiopia.


Oltre al progetto di Solidarietà locale, nel bilancio 2020 di Solidarietà Vigolana OdV a livello territoriale figura anche la raccolta di fondi per l'emergenza Covid. Un contributo di 10 mila euro è stato donato per la campagna "Aiutiamo la terapia intensiva del Trentino" promossa dai rappresentanti degli studenti dell'Università di Trento. Poi, grazie alla generosità di tante persone sono stati raccolti circa 8 mila euro. Così all'Azienda Sanitaria Trentina sono stati versati oltre 18 mila euro, utilizzati per l'acquisto di materiale medico-sanitario (mascherine, tute, facciali filtranti ed altro) a supporto del personale sanitario, ma anche tecnologie e strumentazioni, ovvero sistemi di ventilazione polmonare, letti per i reparti di rianimazione, pompe di infusione e sistemi di monitoraggio.

Sul fronte internazionale all’inizio del 2020 è stato concluso l'acquedotto di Goha per portare acqua potabile a due villaggi. Costo del progetto poco meno di 95 mila euro, parzialmente finanziato dal Servizio Attività Internazionali della PAT. Salgono così a 6 gli acquedotti realizzati da questa Associazione in Etiopia per un totale di circa 50 km di tubazioni, 7 cisterne, 50 fontane, portando acqua potabile a circa 30 mila persone.

Sempre in Etiopia, all’inizio del 2020 si sono conclusi i lavori per il nuovo reparto di neonatologia Wolisso, progetto realizzato dal CUAMM Medici con l’Africa che ha visto Solidarietà Vigolana OdV partecipare con il finanziamento di circa 23 mila euro per l’acquisto dell’attrezzatura necessaria al funzionamento del reparto.



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