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Valsugana. Quando la solidarietà vien mangiando

Aggiornamento: 14 mag 2022



Alessandro Prati e Ketty Sandri (a sinistra), la prof. Charya Nettra e la studentessa universitaria (a destra)




di JOHNNY GADLER


Distribuiti in Cambogia i primi fondi raccolti in Valsugana da Guido Prati con il libro Welcome to Cambodia, progetto nato dopo una visita al figlio Alessandro Prati che nel paese del sudest asiatico ha aperto un ristorante italiano che propone anche piatti tipici trentini...


Radunarsi attorno ad un tavolo, per condividere il cibo, è un rito antico via via reinterpretato dall'uomo nel corso dei secoli, fino a giungere alla ristorazione moderna. Nella quale, va detto, un po' s'è perso quello spirito primitivo di condivisione e socialità, forse sopraffatto da troppe trasmissioni tv dove cucinare è diventata una gara spasmodica e non più il piacere della vera convivialità, l'ingrediente segreto capace di rendere sublime anche un semplice pezzo di pane con una fetta di salame o di formaggio.

Perché, alla fine, a contare di più non è tanto cosa viene servito in tavola, ma come si mangia e, soprattutto, con chi.

Vi sono molti chef che, per realizzare i propri sogni, emigrano all'estero aprendo un "ristorante italiano", ma quasi sempre in luoghi già molto inflazionati come Londra, New York, Parigi...

Tutti riterrebbero una follia aprire un ristorante in un luogo dove regna la povertà, lontano dalle rotte turistiche, dove vi è una cultura, a cominciare da quella culinaria, profondamente diversa dalla nostra occidentale.

Eppure è proprio ciò che hanno fatto una coppia di trentini residenti sul lago di Caldonazzo, Alessandro Prati e Ketty Sandri, di cui vi avevamo raccontato la bella storia nell'autunno scorso.

I due giovani, pur essendosi realizzati lavorativamente parlando in Trentino, ad un certo punto avevano deciso di mollare tutto e di trasferirsi in Cambogia, aprendo un ristorante nella città di Battambang dove propongono pure piatti della tradizione culinaria trentina: polenta e spezzatino, tortel di patate e vin brulé, anche se servito freddo visto il clima tropicale di quei luoghi...

Una scelta di vita che tutti – a cominciare dal padre di Alessandro, Guido Prati insegnante in pensione del Liceo Prati di Trento – consideravano un vero e proprio azzardo.

E invece si è rivelata una mossa vincente, non solo per il fatto che i due giovani trentini sono riusciti ottimamente nel loro intento di aprire un ristorante italiano in un luogo impensabile, ma anche perché stanno svolgendo, sempre più, un'azione sociale a tutto campo.

A mettere in moto un progetto di solidarietà in favore della popolazione cambogiana era stato il professor Guido Prati, il quale recandosi in Cambogia per la prima volta a trovare i suoi ragazzi nel loro ristorante, era rimasto ammaliato non solo dalla bellezza dei luoghi, ma anche, e soprattutto, dalla gentilezza delle persone, nonostante spesso e volentieri non avessero quasi di che vivere.

Così una volta tornato in Italia aveva deciso – e anche di questo vi avevamo riferito – di scrivere una sorta di diario. Un libro intitolato "Welcome to Cambodia", già tradotto in varie lingue, i cui proventi – tutte offerte libere dei lettori, visto che il libro non ha un prezzo di copertina – sono interamente destinati all’acquisto di materiale didattico e scolastico per i bambini bisognosi delle scuole di Battambang.


Un progetto che anche noi de "il Cinque" avevamo rilanciato, offrendoci come tramite fra i nostri lettori e l'autore.

Ora vi possiamo dar conto di come questa iniziativa si sia rivelata un grande successo, con una prima consegna di materiale didattico già avvenuta e altre che ne seguiranno.

«Il giornale "il Cinque" – ci scrive infatti il professor Prati ha dato un notevole aiuto alla proposta diffondendo la notizia e rendendosi disponibile nell'organizzare la raccolta fondi. Si sono segnalati, fra i tanti, Silvia Tomasini (Canale di Pergine), Catherina Zambotti (Viarago), Roberto Bozza (Agnedo), Andreana Castelli (Terlago), Patrizia Pacchera (Arco). Da ricordare particolarmente l'impegno del signor Roberto Bozza per la presentazione del libro a Strigno, unitamente all'Università della Terza Età del Comune.

Finora il volume è stato distribuito a 657 persone e sono stati raccolti oltre 1.100 euro.

Al momento Alessandro Prati e Ketty Sandri – con l'aiuto di Charya Nettra,professoressa dell'università cambogiana che ha anche tradotto in cambogiano il libro di Guido Prati – hanno distribuito materiale didattico (quaderni, penne, matite colorate, gomme, temperini...) per 195 dollari. La consegna in una scuola di Battambang è stata documentata in un video nel quale – sottolinea Guido Prati – «fa molta tenerezza vedere questi scolari che prendono in mano quaderni e matite come se fossero un dono prezioso e delicato, da proteggere, quasi dovesse scomparire da un momento all'altro davanti ai loro occhioni innocenti».

Altri cento dollari sono stati impiegati per un progetto del tutto imprevisto, ma che Alessandro e Ketty hanno sposato subito non appena ne sono venuti a conoscenza.

Purtroppo anche in Cambogia la pandemia, oltre al dramma sanitario, ha portato con sé pure seri problemi economici per molte famiglie. Un giorno la professoressa universitaria Charya Nettra, diventata ormai una habitué del "Ristorante Italiano", ha confidato alla coppia trentina che una sua brillante studentessa, ormai prossima alla laurea, sarebbe stata costretta ad abbandonare gli studi perché la famiglia non era più in grado di sostenere la retta annuale.

Sentendo il racconto, Alessandro e Ketty si sono guardati negli occhi e senza pensarci nemmeno un secondo hanno esclamato: «La aiutiamo noi».

Così, complice la professoressa, è stato organizzato un incontro nel locale, durante il quale Alessandro e Ketty hanno consegnato alla giovane – visibilmente sorpresa e commossa – una busta contenente cento dollari, esattamente la cifra necessaria per saldare la tassa annuale dell'Università.

Inoltre è in allestimento un pranzo, ovviamente a base di piatti italiani, che sarà offerto dal Ristorante italiano, in collaborazione con i monaci buddisti, agli anziani abbandonati, soli e bisognosi della città di Battambang.

Ma a breve verrà effettuato anche un ulteriore dono di materiale scolastico in una scuola di campagna ad alunni della prima classe.

Intanto Guido Prati ci riferisce che stanno giungendo anche altre donazioni da parte dei trentini, somme con cui verrà acquistato altro materiale scolastico che il professore distribuirà personalmente agli scolari nel corso del prossimo viaggio che intende effettuare in autunno.

Nel frattempo chi volesse contribuire al progetto e ricevere il libro “Welcome to Cambodia” può inviare una e-mail alla nostra redazione (redazione@ilcinque.info) e sarà messo direttamente in contatto con l’autore.

Ricordiamo che il libro è gratuito, ma è gradita una libera offerta che andrà interamente destinata ai progetti di cui vi abbiamo riferito per i bambini bisognosi delle scuole di Battambang, iniziativa che verrà documentata anche attraverso riprese video-fotografiche e resa pubblica sulle pagine de “il Cinque”, nonché attraverso gli altri organi di informazioni.

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