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Valsugana. Elettrificazione linea ferroviaria: confronto con i territori sull’impatto ambientale





Confronto aperto con i sindaci della Valsugana sul progetto di elettrificazione della linea ferroviaria Trento - Bassano del Grappa.


«Le vostre osservazioni, raccolte nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale di competenza statale per il lotto 1 (tratto dal capoluogo a Borgo Valsugana est) sono preziose in vista della realizzazione di questa importante opera, sulla quale Rfi ha stanziato 60 milioni di euro. Un’opera strategica, sulla quale la Giunta è pronta a dare il via libera al rilascio della compatibilità ambientale. Il potenziamento di questa infrastruttura garantirà importanti vantaggi, favorendo la mobilità sostenibile e migliorando la connessione tra questa linea e l’intera rete ferroviaria.


Questa linea, che secondo il cronoprogramma sarà attivata nel 2026, riveste infatti un ruolo strategico anche in vista delle Olimpiadi invernali» sono state le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in occasione dell’incontro con gli amministratori comunali di Borgo Valsugana, Roncegno Terme, Levico Terme, Caldonazzo, Calceranica al Lago, Altopiano della Vigolana, Pergine Valsugana e Civezzano. I primi cittadini hanno evidenziato la necessità di condividere una possibile strategia che consenta di indirizzare le scelte progettuali guardando alla tutela del patrimonio paesaggistico. Un’opera che, come è stato spiegato nel corso dell’incontro - al quale hanno preso parte il dirigente del Dipartimento territorio e trasporti, Roberto Andreatta e il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture, Luciano Martorano - ha una grande valenza e, secondo le proiezioni anche sulla base dell’esperienza della Venosta, consentirà di raddoppiare il numero attuale dei passeggeri (5.500 unità, pari al 7% circa degli spostamenti in Valsugana) raggiungendo quota 12mila passeggeri. In apertura della riunione, gli amministratori locali sono stati informati inoltre del rifacimento del binario nella tratta di 9 chilometri compresa tra Borgo e Bassano, a cura di Rfi.

Un intervento necessario e sollecitato dal presidente Fugatti, alla luce delle problematiche legate all'usura 'anomala' delle ruote dei treni, con una conseguente manutenzione molto più frequente dei mezzi. Il cantiere - della durata di 4 settimane - si aprirà il 6 novembre.

Nell’ambito del procedimento di Valutazione dell’impatto ambientale di competenza statale, Appa ha redatto una relazione istruttoria ambientale, che contribuirà alla formazione della delibera della Giunta provinciale, attraverso la quale Piazza Dante esprimerà le proprie osservazioni e che raccoglierà anche la posizione dei Comuni interessati. Il documento sarà dunque trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, competente al rilascio della compatibilità ambientale del progetto, che potrà valutare gli elementi contenuti nei pareri e richiedere eventuali integrazioni progettuali.

A tal fine, sono stati analizzati i diversi aspetti di natura ambientale, che riguardano l’ambiente idrico (incluse le realtà minori come il rio Val Nigra in zona San Bartolomeo a Trento), i campi elettrici e magnetici, la fase di cantiere e l’impatto sulla qualità dell’aria, l’inquinamento acustico distinguendo tra una fase di cantiere ed una di esercizio. Per quanto riguarda il passaggio lungolago, su cui si sono concentrati gli amministratori comunali, è stato evidenziato come le criticità paesaggistiche dovranno essere mitigate approfondendo le varie soluzioni nelle successive fasi di progettazione. Due sono i nodi centrali: il tratto lungo il lago di Caldonazzo, dove la ferrovia si frappone tra la ciclabile e la Sp1; il secondo riguarda il tratto dell'imponente viadotto ferroviario ad arcate in pietra di fine Ottocento che attraversa la città di Trento.

Nello specifico, il progetto del lotto 1 prevede:

- L’elettrificazione di circa 43,7 chilometri di linea

- Interventi locali sulle gallerie (San Rocco e Albi)

- Realizzazione di due nuove sottostazioni elettriche in località Caldonazzo e Borgo e realizzazione di una nuova cabina TE (trazione elettrica) nel piazzale dell’esistente sottostazione elettrica di Trento

- Adeguamento del telecomando DOTE (Telecomando impianti fissi per la trazione elettrica)

- Interventi sulle opere civili finalizzati a consentire l’elettrificazione della tratta.
























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