VAIA atto secondo: nemmeno il Covid-19 ha fermato il CUBO della start-up


Nemmeno il Coronavirus è riuscito a fermare il CUBO VAIA, nato dalla volontà di tre giovani di trovare una soluzione alla catastrofe naturale del 2018...


di GIUSEPPE FACCHINI

Gennaio 2020, il Cinque ha pubblicato un dettagliato articolo sul progetto di tre giovani trentini attraverso la mission della start up Vaia. Partire da una catastrofe ambientale e trovare il modo di restituire quanto tolto alla natura, grazie al design. Il progetto si diceva, prende il nome di Vaia, la grande catastrofe ambientale di fine ottobre 2018 che ha interessato il Triveneto, provocando gravissimi danni e la completa distruzione di circa 42.525 ettari di forestale con 8.5 milioni di metri cubi di legname a terra. Federico Stefani (founder), Paolo Milan e Giuseppe Addamo, hanno cercato e trovato la soluzione concreta di utilizzare quel legno per creare un oggetto che potesse lanciare un appello forte e sostenere la ripresa del territorio in collaborazione con l’Associazione culturale H2O+, in particolare con Marianna Moser, ora anche Event Manager di VAIA.

È nato così il cubo di legno che permette in modo naturale di...


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