Università di Trento, nuova dimensione per l’area medica


Foto Giovanni Cavulli

Nasce il CISMed, Centro interdipartimentale in Scienze mediche, con direttore Olivier Jousson. Oggi l’approvazione del Senato accademico. Dal prossimo anno accademico sarà la struttura didattica di riferimento del corso di laurea magistrale a ciclo unico interateneo in Medicina e Chirurgia


Una creatura in crescita, che sviluppa il suo corpo, definisce la sua fisionomia, costruisce la propria identità. Così accade all’area medica dell’Università di Trento che, passo dopo passo, prende forma e sostanza. Una nuova fase della sua vita si apre con la nascita del Centro interdipartimentale in Scienze mediche (CISMed) e la nomina del direttore Olivier Jousson. L’iter per dare una nuova dimensione all’area medica dell’Ateneo era iniziato a partire da metà dicembre quando la proposta era stata deliberata dal consiglio del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata e dal consiglio del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, poi un primo passaggio in Senato accademico lo scorso 18 dicembre e l’approvazione nel Consiglio di amministrazione del 21 dicembre. Oggi l’ultima delibera del Senato accademico. Quindi il decreto rettorale di costituzione del CISMed e di nomina del direttore. L’istituzione del Centro interdipartimentale in Scienze mediche è un altro tassello del complesso disegno di avvio completo della Scuola di Medicina e un passaggio necessario per garantire il ruolo di UniTrento all’interno di essa e nei rapporti con l'Azienda provinciale dei servizi sanitari. Infatti, il Centro dal prossimo anno accademico diventerà la struttura didattica di riferimento del corso di laurea magistrale a ciclo unico interateneo in Medicina e Chirurgia e quindi si occuperà di tutti gli aspetti inerenti l’offerta formativa. Come i corsi frequentati dai primi studenti e dalle prime studentesse, avrà sede a Palazzo Consolati, nel cuore di Trento. Il CISMed coinvolge, quali strutture accademiche di riferimento, il Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata – Cibio e il Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, oltre al Centro interdipartimentale Mente/Cervello CIMeC come struttura accademica a supporto ed è destinato entro breve tempo ad allargare la partecipazione agli altri dipartimenti dell’Ateneo realizzando così il disegno interdisciplinare che caratterizza la Scuola di Medicina trentina. Si parte con sette professoresse e quindici professori per un totale di 22 docenti, appartenenti alle strutture proponenti. A loro si aggiungeranno in futuro altri colleghi e colleghe dell’Ateneo e i nuovi docenti che saranno reclutati per il progetto. Il mandato del direttore Olivier Jousson, che inizierà con l’istituzione del CISMed, avrà durata fino al 30 settembre 2023 e potrà essere rinnovato.


167 visualizzazioni0 commenti