"Spero di vedere più morti lombardi": bufera su un ricercatore FBK, che però si difende: "Hackerato"


Sta avendo risonanza nazionale – e non potrebbe essere altrimenti – il tweet lanciato dal profilo di un ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento che contiene frasi ingiuriose contro i lombardi e i morti di Covid-19. Lui si difende asserendo di essere vittima di un hackeraggio, mentre la FBK ha avviato un’inchiesta dissociandosi dai contenuti del post. Sulla vicenda questa mattina è intervenuto duramente anche l’assessore provinciale Achille Spinelli.


«Per ora quelli con più morti siete voi lumbard e spero di vederli crescere sempre di più». Questa la frase choc comparsa in un post pubblicato sul profilo twitter del dottor Roberto Riggio, ricercatore presso la Fondazione Bruno Kessler. Il post, com’è facile intuire, ha subito provocato grande indignazione, innescando una serie di reazioni a catena.


Immediata la presa di posizione della FBK che in un comunicato scrive che «in data venerdì 22 maggio 2020, sono pervenute alla scrivente Fondazione alcune segnalazioni relative a incommentabili post pubblicati sui social e riconducibili all’account privato del dottor Roberto Riggio, ricercatore presso la stessa Fondazione. La Fondazione, mentre dava riscontro agli autori delle summenzionate segnalazioni, appuratone il merito, contattava immediatamente il dottor Roberto Riggio per avere delucidazioni circa l’accaduto. Il dottor Roberto Riggio spiegava che i post in questione non erano opera sua, dichiarando di essere stato vittima di un hackeraggio del proprio account in forza di un furto della sua password risalente al 2019. Il dottor Roberto Riggio, inoltre, spiegava di aver già contattato il proprio legale per procedere sia a una segnalazione alla polizia postale sia ad una querela contro ignoti.»

La Fondazione Bruno Kessler sta ora verificando se quanto dichiarato dal dottor Roberto Riggio corrisponda ai fatti e ha comunque avviato una contestazione formale a carico dello stesso, esprimendo condanna per ogni genere di manifestazione di intolleranza e mancanza di rispetto delle regole di civile convivenza, «prendendo decisamente le distanze dai contenuti denigratori in qualsiasi forma e da chiunque formulati».


Sulla vicenda questa mattina è intervenuto anche l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli il quale ha auspicato che l’accertamento annunciato dalla FBK «possa avvenire in tempi rapidi», dichiarando anche di avere «nel frattempo proposto a Fbk di considerare una sospensione prudenziale di Riggio dalle attività normalmente svolte. Se gli accertamenti in corso confermeranno la provenienza delle considerazioni ingiuriose e fortemente lesive della dignità umana comparse sul web e riportate anche da numerosi organi di informazione, la Provincia richiederà l'immediata risoluzione del rapporto di lavoro. Mi auguro che la vicenda possa risolversi comunque nel più breve tempo possibile, nell’interesse di tutte le persone coinvolte, anche per consentire a Fbk di riprendere serenamente le proprie attività di ricerca che, come abbiamo visto in questo periodo difficile, hanno un impatto molto positivo sulla nostra comunità».


Sperando che questa triste vicenda venga al più presto chiarita in tutti i suoi contorni, rimane l’amarezza nel constatare come qualcuno – chiunque esso sia – non abbia imparato proprio nulla da questa drammatica emergenza, che invece avrebbe dovuto insegnarci ad essere molto più tolleranti, accoglienti e solidali con i nostri simili.

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