Scurelle. La scuola e la comunità raccontate in un libro






Uno sguardo al passato, per progettare con ottimismo il futuro della comunità. È questo il significato del libro presentato ieri sera 6 giugno a Scurelle, alla presenza dell'assessore all'istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti, del vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher e del Sindaco, Lorenza Ropelato, in un teatro gremito.


Il volume di oltre 300 pagine è stato curato da Mariangela Lenzi, Ivana Tessaro ed Ezia Bozzola.

Il testo, racconta la storia della scuola di Scurelle dai registri di classe. Dalla scuola “triviale” del paese nei primi anni del 1800 alla scuola nel 1900, dall'Impero Austro-Ungarico al Regno d'Italia. Non mancano i racconti del periodo legato alla riforma Gentile nel 1923 e poi il periodo fascista in Valsugana.

Nelle foto, rivivono commemorazioni e ricorrenze, ma anche feste religiose alle quali i giovani studenti prendevano parte. Infine la scuola dal 1945 al duemila, con i racconti del Trentino nell'Italia repubblicana e il rinnovamento del calendario scolastico. La storia dell'edificio, i nomi dei protagonisti e degli insegnanti con molte interviste, regalano al lettore un vero e proprio viaggio nel passato di una comunità molto vivace.

L'assessore all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha sottolineato come «nel libro, si parla di scuola d'altri tempi ma con gli ideali che ci sono ancora oggi. Un aspetto fondamentale dopo due anni di pandemia. In un Trentino che si è distinto anche a livello nazionale per il valore della scuola in presenza, però è bello guardare al passato delle nostre comunità e delle nostre scuole. Nella nostra provincia, la scuola guarda sempre più alle competenze trasversali per i nostri ragazzi, in un mondo dove i cambiamenti sono velocissimi. Vogliamo dare ai nostri studenti, quelle competenze importanti che possano servire per il domani, qualsiasi strada vogliano percorrere».

Il sindaco di Scurelle Lorenza Ropelato ha aggiunto come «questo libro è un regalo per la nostra comunità. È un libro della memoria. Siamo stati tutti studenti di questa scuola e nel libro si riconoscono persone, tornano aneddoti e ricordi di un tempo lontano. Oggi c'è una cura diversa nel mondo scolastico. La nostra scuola elementare è molto attiva con una novantina di studenti iscritti, ed è molto radicata nel territorio. Tante le lezioni che si fanno nella scuola ma tante anche fuori. Durante la tradizionale festa degli alberi, abbiamo piantato circa 90 alberi e l'augurio che ho fatto ai bambini è di crescere rigogliosi e forti come questi alberi, con delle radici ben profonde e delle chiome che vanno alte, producendo anche frutti diversi».

Il vicepresidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige, Roberto Paccher ha invece evidenziato che questo volume racconta la storia di un passato importante: «i nostri alunni uscivano dalle scuole dopo un percorso di istruzione completo. Si ricorda grazie alle immagini, ma può essere uno spunto anche per il futuro. Quel tipo di istruzione ha fatto grandi i trentini degli anni scorsi. La nostra scommessa per il futuro è quella di avere una scuola di qualità, ma che sappia anche creare sbocchi lavorativi per i giovani».




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