Riaperte oggi le scuole di Vattaro e Centa San Nicolò, una grande giornata per tutti



Dopo la lunga chiusura dovuta al lockdown, sono state riaperte questa mattina le scuole materne di Vattaro e Centa San Nicolò; un momento molto particolare per tutti, soprattutto per i bambini che hanno ritrovato volti e voci di compagni e maestre di cui sentivano una grande mancanza...


ALTOPIANO VIGOLANA Le bambine e i bambini arrivano scaglionati, accompagnati dai loro genitori. Quando entrano nelle aule, e ritrovano i loro compagni, le maestre, la cuoca, insomma, tutte le persone con cui condividevano le loro giornate nel periodo pre-Covid-19, i loro volti si illuminano. Siamo nelle scuole materne di Centa San Nicolò e Vattaro, che hanno riaperto questa mattina, e che saranno a breve seguite dalle altre due strutture per l’infanzia dell’altopiano della Vigolana. Dieci per ognuna delle due strutture i bambini accolti. Per l’occasione, assieme alla Giunta del Comune di Altopiano della Vigolana, guidata dal sindaco Paolo Zanlucchi, hanno portato il loro saluto e il loro ringraziamento anche gli assessori Mirko Bisesti e Giulia Zanotelli. «Un servizio che riapre è importante – sottolineano all’unisono – per i bambini ma anche per le loro famiglie. La sfida ora è quella delle riaperture di settembre. L’esperienza che si farà in questi mesi con nidi e scuole dell’infanzia sarà fondamentale».


Continuano dunque in Trentino le riaperture delle strutture per l’infanzia, che svolgeranno il loro servizio fino a fine luglio. Il clima che si respirava stamani sull’Altopiano della Vigolana era positivo. La presenza della Giunta comunale al completo – assieme al sindaco gli assessori Jessica Dellai, Nadia Martinelli, Michela Pacchielat, Marcello Sadler, Mauro Zamboni – lo ha sottolineato con forza.

I bambini – questa l’opinione generale – hanno capito quello che è successo. Per loro non è stato facile dover rinunciare alla compagnia dei loro amici, delle loro maestre, e alle attività che svolgevano quotidianamente. Ma sanno perché è successo, cosa ha rappresentato il virus. Conoscono le misure di sicurezza – le distanze da tenere, la pulizia delle mani e quant’altro – e le applicano coscienziosamente. Ma la loro richiesta principale era “andare a vedere”, e potersi confrontare con i loro coetanei.



Per molte famiglie, come sottolineato dal sindaco, non è stato un periodo facile: soprattutto per chi ha più figli, in età differenti, e ha dovuto conciliare diverse esigenze: lo studio a distanza per i più grandi, il necessario svago per i più piccoli. E' mancata la routine, le attività quotidiane, come accompagnare i genitori a fare la spesa. La scuola materna costituisce un elemento fondamentale di questa routine positiva; le riaperture di questi giorni rappresentano perciò  un segnale di speranza e di “normalità”, pur nell’eccezionalità della situazione che ancora stiamo vivendo.


«Le riaperture di questi giorni sono salutate positivamente tanto dal personale quanto dalle famiglie e dai loro bambini – confermano gli assessori Zanotelli e Bisesti . Da parte nostra, innanzitutto un grazie a tutti coloro che si sono adoperati al fine di renderle possibili. Lo sguardo però va anche più lontano, all’inizio del prossimo anno scolastico. L’impegno della Provincia in questo senso è massimo e continuerà per tutta l’estate al fine di dare risposte positive a tutti coloro che auspicano una riapertura di scuole e asili in sicurezza e serenità».




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