OrNat2000: un progetto europeo orienteering, natura e inclusione sociale per la Valsugana e Tesino



Nel settembre del 2022 in Valsugana arriveranno atleti da Italia, Bulgaria, Ungheria e Lituania per una manifestazione imperniata sul TrailO, l'Orienteering adatto alle persone con problemi di mobilità... Sarà la conclusione di un progetto che ha lo scopo di aumentare la consapevolezza dell'importanza dell'ambiente naturale e di promuovere l'inclusione sociale attraverso la pratica dello sport dell'orienteering...

di GIANCARLO ORSINGHER


Nat2000 è l’acronimo del progetto proposto dalla Comunità Valsugana e Tesino e approvato nelle settimane scorse dalla Commissione europea nell’ambito del programma “Erasmus+”, che ha il duplice obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’importanza dell’ambiente naturale e di promuovere l’inclusione sociale attraverso la pratica dello sport dell’orienteering.

A partire da febbraio 2021 e per 24 mesi, partner di quattro paesi europei (Italia, Bulgaria, Ungheria e Lituania), coordinati dalla Rete di Riserve del fiume Brenta, porteranno avanti delle attività che punteranno a far conoscere la biodiversità di alcune aree “Natura2000” facilitandone anche la fruibilità alle persone disabili.


L'IDEA DEL PROGETTO

«L’idea del progetto – ci racconta Luana Silveri della Rete di Riserve del fiume Brentaè nata nella primavera scorsa, in pieno lockdown COVID19, quando era particolarmente sentita la voglia di uscire all’aria aperta e di gustarsi qualche passeggiata nella natura. Mettendo assieme questo aspetto con la pubblicazione da parte della Commissione europea dell’ultimo bando del programma “Erasmus+” legato allo sport, con l’interesse della Comunità Valsugana e Tesino (capofila della Rete di Riserve del fiume Brenta) a presentare un progetto europeo a tema ambientale e con la disponibilità a collaborare da parte dell’Orienteering Crea Rossa di Roncegno Terme, ecco che è nata l’intenzione di metterci in gioco concorrendo alla selezione europea».


I PARTNER INTERNAZIONALI

Trovare i partner internazionali è sempre un aspetto cruciale nella progettazione europea, ma nel caso di “OrNat2000” è stato relativamente facile grazie alla collaborazione di Europe Direct Trentino che è riuscito a individuare tre soggetti legati al mondo dell’orienteering e operanti in aree rientranti nella rete “Natura 2000”: la bulgara “Champions factory” che opera anche nella zona del parco nazionale di Rila, a sud di Sofia, la federazione ungherese di orienteering della regione di Vas, al confine con l’Austria e il centro studentesco lituano di Marijampole.

Come detto partner trentino è l’ASD Orienteering Crea Rossa, mentre la FISO – Federazione Italiana Sport Orientamento, il Gruppo Aiuto Handicap GAIA di Borgo Valsugana, lo Europe Direct lituano di Marijampole e la società di orienteering “Javonis”, sempre lituana, forniranno un ulteriore apporto.


LE FASI DEL PROGETTO

Le attività del progetto prevedono diverse fasi, la prima delle quali è l’analisi di alcune buone pratiche europee già sperimentate legate sia al ruolo che ha lo sport per migliorare l’inclusione sociale e la salute, che ad esempi di collaborazione fra sport e aree naturali.

In ciascuno dei quattro territori europei seguiranno due specifici corsi di formazione. Il primo legato al tema della biodiversità e il secondo rivolto ad aiutare i tecnici dell’orienteering all’approccio alle persone con disabilità, con anche la realizzazione di quattro mappe, sempre una per area, specificamente dedicate al TrailO, la specialità dell’orienteering particolarmente adatta alle persone disabili o comunque a chi può avere problemi ad esempio di mobilità, come possono essere gli anziani.


EVENTI LOCALI

Ogni partner organizzerà un evento locale di questa specialità coinvolgendo anche le scuole del proprio territorio, prima dell’appuntamento finale del settembre 2022 che vedrà arrivare in Valsugana delegazioni di atleti dei quattro paesi per partecipare a una manifestazione tutta imperniata sul TrailO, nel corso della quale sarà anche presentato lo specifico materiale di supporto su “Sport-natura-salute”, frutto dei due anni di lavoro del progetto.

I 24 mesi di attività saranno scanditi anche da quattro momenti di confronto fra i partner dell’iniziativa, il primo dei quali è pianificato nell’ungherese Szombathely nel febbraio 2021… COVID19 permettendo.

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