Museo Pietra Viva: a Sant'Orsola una piccola realtà dai grandi numeri

Aggiornato il: apr 23



L’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti si è recato questa mattina al museo Pietra Viva di Sant’Orsola Terme, presidio di interesse storico-culturale e scientifico dedicato al mondo dei minerali. Con lui il curatore del museo Mario Pallaoro, il sindaco di Sant’Orsola Andrea Fontanari e il vicesindaco con delega alla cultura Luisa Moser.


SANT'ORSOLA – «Il museo Pietra Viva di Sant’Orsola Terme – ha detto l'assessore Bisesti nel corso della sua visita –è una piccola realtà museale per dimensioni, che però riesce a fare numeri importanti in termini di pubblico ed è un punto di riferimento per il territorio. Sono lieto di averla visitata portando la vicinanza della Giunta della Provincia autonoma di Trento».

Bisesti ha potuto conoscere di persona i contenuti del percorso espositivo. Un viaggio guidato nel mondo dei minerali, nato dall’iniziativa dei gemelli Mario e Lino Pallaoro, che racconta la storia della valle del Fersina attraverso i metalli, i reperti raccolti direttamente dai due fratelli e gli spunti sulla vita nell’età del rame. Si tratta di una realtà dalle dimensioni contenute, ma dai numeri importanti come ha sottolineato l’assessore: «Il museo Pietra Viva registra quasi 10 mila visitatori l’anno, segno che si tratta di una realtà di interesse per la didattica, l’ambito storico-culturale locale e quello delle scienze naturali. È importante dunque valorizzare i percorsi espositivi anche dei piccoli centri, perché rappresentano un punto di riferimento per le comunità, oltre ad un fattore di attrazione sul territorio».

Soddisfatto della visita il sindaco Fontanari: «L’assessore Bisesti è venuto a conoscere di persona il museo Pietra Viva, che si trova in uno dei centri storici di Sant’Orsola, in località Stefani, ed è un punto di attrazione per il territorio ben oltre i confini del Trentino. Con le sue collezioni importanti e i percorsi itineranti, fra i quali il sentiero degli Gnomi, racconta anche la realtà storica della miniera della val Pegara, dove nasce l’acqua termale di Sant’Orsola, patrimonio anche questo da valorizzare». Per il primo cittadino infine c’è stata disponibilità al confronto su eventuali progetti di ampliamento del polo espositivo: «Verrà fatta una valutazione nel merito con gli uffici provinciali».



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