Mentre il Trentino attende nuove indicazioni dal Governo, proseguono le vaccinazioni



Per poter prevedere come evolverà la situazione dal punto di vista delle limitazioni stabilite per contrastare la pandemia da Coronavirus è necessario attendere l’ufficialità delle decisioni del Governo.

Nuove indicazioni potrebbero arrivare nella serata di oggi e la classificazione dei territori in base ai dati sarà fatta invece venerdì prossimo. Lo ha confermato questo pomeriggio il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, nel corso della conferenza stampa in cui si è fatto il punto della situazione. Intanto, come ha sottolineato l’assessore alla salute Stefania Segnana, proseguono, con numeri importanti, le vaccinazioni. «Stiamo cercando – ha detto – di dare il massimo per rispondere alla comunità trentina, se questo impegno ci viene riconosciuto anche a livello nazionale ci fa piacere, ma per noi non è una corsa ad arrivare primi ma il desiderio di dare una risposta alla nostra comunità».

Secondo il dato aggiornato alle 12.30 di oggi, sono 2.920 i vaccini somministrati, di cui 2.042 al personale sanitario e 878 agli ospiti delle Rsa e, come ha spiegato l’assessore, non si è registrata alcuna reazione avversa particolare. In apertura l'assessore Segnana ha fatto inoltre il quadro della situazione riportando i dati sulla pandemia (ne riferiamo in un'altro comunicato).

Pierpaolo Benetollo, direttore generale di Apss, ha confermato che, per quanto riguarda le vaccinazioni, la priorità è riservata agli ospiti delle Rsa e al personale che fa assistenza negli ospedali, nelle Rsa stesse e attraverso le cure domiciliari. In questo modo, ha spiegato, si utilizzerà il vaccino che sta arrivando in queste settimane. Ma ci si sta organizzando anche per consentire, in seguito, alle altre persone di prenotare la vaccinazione in uno dei punti predisposti.

Ieri sera, ha spiegato il presidente Fugatti, si è tenuto un confronto tra le Regioni, le Province autonome e il Governo sul tema della disciplina da adottare nei giorni a venire.

Ci si aspetta, ha precisato il presidente, che il Governo riveda in senso restrittivo i parametri, compreso il coefficiente Rt, che vengono utilizzati per la classificazione dei territori.

In Trentino, ha aggiunto Fugatti, è ancora molto elevato il livello delle ospedalizzazioni pur in un quadro complessivo di dati che si mantengono costanti.

Il presidente, rispondendo anche ad alcune domande, ha confermato la decisione di far ritornare in classe il 50% degli studenti dal 7 gennaio ed ha ricordato gli investimenti fatti per favorire l’insegnamento in presenza. L’andamento della situazione, ha però aggiunto, andrà verificato settimana per settimana. Ha confermato che nel confronto col Governo di ieri sera si è parlato anche dei ristori per le attività penalizzate. Infine ha ricordato che la situazione complessiva richiede ancora buon senso.



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