La ripartenza: la pizzeria Terra Rossa di Susà di Pergine



di GIOVANNI FACCHINI

Nel numero precedente abbiamo affrontato le riaperture di alcuni locali in Valsugana, Altopiano della Vigolana e Trento, raccolto le loro testimonianze per comprendere al meglio come è stato affrontato il periodo del lockdown. Qui di seguito, le interviste ad un'altra realtà della ristorazione presente sul territorio: la Pizzeria Terra Rossa di Susà di Pergine.

“Dal 10 marzo siamo rimasti chiusi per tutto il mese di marzo ed aprile. A inizio maggio abbiamo iniziato con la consegna d’asporto, visto che all’interno della pizzeria non era ancora possibile occupare i tavoli, in accordo con le normative vigenti. Su prenotazione telefonica si concordavano le pizze da preparare e il cliente aspettava all’esterno della pizzeria all’orario stabilito precedentemente .

Le preoccupazioni principali riguardano l’aspetto economico e sanitario; all’improvviso arriva questa cosa nuova che travolge e si inizia a vivere alla giornata. È stata un situazione che non riesco nemmeno a spiegare a parole. Sei a casa la sera e pensi a cosa si potrà fare il giorno successivo, a chi ci sarà e cosa succederà, oltre ad aver avuto il locale chiuso nei mesi del lockdown e con i dipendenti in cassa integrazione per un paio di mesi.

Dal punto di vista economico è stato logicamente un disastro, come d’altronde è avvenuto per tutti. Abbiamo ripreso, per il momento si lavora principalmente con l’asporto perché ancora poche persone si fidano a rimanere in luoghi chiusi. Siamo rimasti completamente chiusi per cinquanta giorni e ne sono trascorsi ben novantatre prima di poter far tornare le persone in pizzeria.

Dal 10 giugno abbiamo ripreso l’attività anche all’interno seguendo i nuovi regolamenti, togliendo tende, tovaglie e menù (sostituito da una tovaglietta cartacea per ogni cliente con il menù stampato), riducendo una ventina di posti per mantenere il rispetto delle distanze.

Nel corso del mese di giugno la titolarità della pizzeria è passata a Thomas Garbari (figlio), visto tutto l’impegno ed il lavoro svolto in questi anni, per cui questo cambiamento gli spetta di diritto.


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