La Cassa Rurale Valsugana e Tesino verso l'Assemblea dei Soci 2020: intervista al Presidente Dandrea



La Cassa Rurale Valsugana e Tesino Verso si prepara all’Assemblea dei Soci 2020 che quest'anno, per le note restrizioni dovute al Covid-19, si svolgerà per la prima volta nella sua storia con modalità del tutto diverse. Ad illustrarcele è il Presidente della CRVT, Arnaldo Dandrea, il quale commenta: «Andiamo verso l'Assemblea dei Soci presentando un buon bilancio sociale per il 2019, ma con il grande rammarico del voto a distanza»

Il Presidente della CRVT Arnaldo Dandrea

Presidente Dandrea, calendario e soprattutto statuto alla mano, per la Cassa Rurale Valsugana e Tesino è giunto il momento dell’Assemblea dei Soci che quest’anno, tra i vari punti inseriti all’Ordine del Giorno, prevede anche il rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Come vi state preparando a questo appuntamento così importante, in una situazione del tutto inedita come quella determinata dalla pandemia del Covid-19?

«L’emergenza sanitaria nazionale, anche se tuttora in corso, per fortuna sta lentamente calando di intensità: con tutte le cautele del caso, quindi, stiamo ripartendo. Per riconquistare al più presto le nostre vecchie abitudini e sicurezze, tuttavia, ci vorrà ancora del tempo, ma i nostri adempimenti per l’approvazione del bilancio devono comunque essere eseguiti, seppure con nuove modalità previste dalle recenti norme emanate per lo svolgimento delle assemblee.»


Quindi, al fine di evitare assembramenti, per la prima volta nella storia la Cassa Rurale non terrà la sua consueta assemblea plenaria dei soci?

«La Cassa Rurale Valsugana e Tesino conta circa 8500 soci e sarebbe stato davvero impensabile, in questo contesto, ritrovarci tutti assieme come abbiamo sempre fatto. Si è trattato di una decisione inevitabile anche se, ovviamente, ne sono molto rammaricato, perché l’Assemblea è il momento per antonomasia dell’esercizio democratico; è il luogo e il tempo del confronto, della condivisione, dello scambio di idee, delle strette di mano che a volte dicono più di mille parole. Rinunciare a tutto ciò, lo ripeto, mi provoca un grande dispiacere, ma non avremmo proprio potuto fare diversamente.»


Dunque, posto il fatto che l’Assemblea va comunque fatta, come si svolgerà concretamente?

«La Cassa Rurale Valsugana e Tesino per adempiere a questo passaggio fondamentale – avvalendosi di quanto stabilisce l’art. 106, comma 6, del DL n. 18 del 17.03.2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24.04.2020 – ha deciso che l’intervento dei Soci nell’Assemblea avvenga esclusivamente tramite il rappresentante designato, senza partecipazione fisica da parte dei Soci, conferendo apposita delegata contenente le istruzioni di volto al notaio Alfredo Dondi di Trento. La scelta del notaio è stata effettuata al fine di garantire a tutti la massima trasparenza possibile, aspetto che peraltro ha sempre contraddistinto tutta l’attività sin qui svolta dalla nostra Cassa Rurale.»


Con quali regole si svolgeranno l’Assemblea e le votazioni?

«I Soci hanno già ricevuto nei giorni scorsi l’avviso di convocazione e tutte le istruzioni necessarie per l’Assemblea ordinaria, indetta per il giorno giovedì 25 giugno 2020 alle ore 18.00 presso la Sede sociale in Viale IV Novembre n. 20 a Borgo Valsugana in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno lunedì 29 giugno 2020. Nella busta che abbiamo inviato al domicilio di ciascun Socio sono stati inseriti sia il modulo di delega al notaio, sia le varie schede di votazione per tutti i punti messi all’ordine del giorno. I moduli dovranno essere compilati e consegnati presso le nostre filiali entro martedì 23 giugno.»


Ci può anticipare quali sono i punti sui quali i Soci saranno chiamati ad esprimersi?

«Certo, le votazioni riguardano l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019; la determinazione dei compensi e dei rimborsi spese agli amministratori e al Collegio Sindacale; la stipula della polizza relativa alla responsabilità civile e ratifica stipula polizza infortuni professionali (ed extra-professionali) degli Amministratori e Sindaci; l’approvazione delle politiche di remunerazione e incentivazione, comprensive dei criteri per la determinazione dei compensi in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o cessazione anticipata della carica. Inoltre vi saranno le votazioni per l’elezione del Presidente e dei componenti il Consiglio di Amministrazione, per l’elezione del Presidente e degli altri componenti il Collegio Sindacale e l'elezione dei componenti il Collegio dei Probiviri / Nomina di n. 2 Probiviri Effettivi e n. 2 Supplenti ai sensi dell’art. 49 dello Statuto».

Per quanto riguarda il bilancio 2019 cosa possiamo dire, ovviamente ai Soci in primis, ma anche ai numerosi clienti nonché a tutte le comunità valsuganotte e venete dove siete operativi...

«Possiamo dire – e mi piace sottolinearlo – che pur in una situazione così anomala e surreale come quella in cui stiamo vivendo, ancora una volta il nostro bilancio è molto positivo in termini di numeri economici. Con grande soddisfazione e consapevolezza presentiamo il bilancio di una Cassa Rurale forte patrimonialmente e capace di esprimere un ottimo livello di utile. Il percorso fatto in questi ultimi anni, a partire dal momento della fusione tra le Casse Rurali della Bassa Valsugana, con il successivo approdo nel Gruppo Bancario di Cassa Centrale Banca, ci ha permesso di creare e sviluppare un’azienda che, organizzativamente ed economicamente, è un punto di riferimento nel nostro territorio per famiglie e imprese, ed è classificata fra le prime Bcc del Gruppo Bancario CCB. Per sposare un futuro sostenibile sia per le aziende che per le famiglie, la Cassa Rurale, con tutti i Soci, porta in dote conti in ordine e un invidiabile livello di patrimonializzazione che, espresso dall’indice Cet1, si attesta a quasi il 20% contro una media nazionale del 13%.»


Numeri inequivocabilmente importanti e che attestano il vostro buon operato... «Vero, peccato però – ripeto – che non si possa svolgere il tradizionale confronto de visu con la nostra base sociale, per capire anche gli umori, per toccare con mano sul territorio quanto l’operato della Cassa Rurale sia gradito e quanto gli obiettivi che stiamo perseguendo siano condivisi. Perché quello che mi sta particolarmente a cuore è proprio l’attaccamento che i Soci hanno saputo dimostrare, sia nei confronti della loro Cassa Rurale che del territorio, in un momento così difficile come quello che stiamo attraversando negli ultimi mesi. Dopo, d’accordo, sono importanti anche i numeri economici, perché solo in presenza di una situazione economica e patrimoniale positiva e con prospettive di stabilità si può pensare di redistribuire sul territorio.»

Allude forse alla raccolta fondi per le donazioni di macchinari e strumenti diagnostico-medicali a favore degli ospedali della zona?

«Sì, mi riferivo proprio a questa gara di solidarietà che durante l’emergenza del Covid-19 ha visto noi e i nostri Soci, anche in collaborazione con la consorella Cassa Rurale Alta Valsugana, diventare attori protagonisti sul territorio, donando agli ospedali di Borgo Valsugana, Bassano del Grappa e Feltre macchinari e strumenti che in alcuni casi hanno permesso di salvare delle vite umane. È grazie ai nostri conti in ordine che abbiamo potuto sostenere gli ospedali del territorio con oltre 85 mila euro, e voglio ricordare anche i 74 mila euro raccolti, goccia a goccia, con tantissime donazioni: una vittoria della solidarietà. Dobbiamo e vogliamo sentirci orgogliosi, tutti noi come Soci, di esser riusciti a rispondere in modo così veloce ed efficace all’urgenza ed emergenza del momento, coinvolgendo dipendenti della Cassa Rurale, amministratori, soci e Associazioni del territorio.»

Un impegno, quello a favore della collettività, che sembra essere molto apprezzato se si guarda anche al numero dei Soci...

«Vero, il numero dei nostri Soci è in costante ascesa, ma lo è anche quello dei clienti. Quello che si percepisce, andando sul territorio e nelle varie associazioni, è il fatto che vi sia un attaccamento sempre maggiore nei nostri confronti. Questo è segno che abbiamo lavorato bene come squadra, come intero Consiglio di Amministrazione. A tale proposito debbo anche esprimere il mio ringraziamento a tutti i colleghi consiglieri, in particolar modo a quelli che hanno deciso di non ricandidarsi e che sono stati molto importanti per questo triennio, così come un pubblico ringraziamento deve andare anche ai due past president della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, Paolo Zanetti e della ex Cassa Rurale di Roncegno Marco Hueller, i quali per il grado di esperienza che hanno saputo offrire si sono rivelati davvero preziosi per questo CdA.»

Per quanto riguarda l’elezione del prossimo CdA ci sono delle novità?

«Come previsto dallo Statuto, si riduce il numero dei componenti: gli amministratori per la circoscrizione dei comuni di Bieno, Borgo Valsugana, Castelnuovo, Castel Ivano, Carzano, Roncegno, Ronchi, Samone, Scurelle, Telve, Telve di Sopra,Torcegno saranno cinque, mentre ne saranno eletti tre per la circoscrizione dei comuni di Arsiè, Castello Tesino, Cinte Tesino, Cismon del Grappa, Enego, Fonzaso, Grigno, Lamon, Ospedaletto, Pieve Tesino, Valbrenta.»

Come si fa per conoscere il profilo dei vari candidati?

«Tutte le candidature pervenute entro il termine previsto del 28 febbraio scorso sono disponibili sul nostro sito internet unitamene ai curricula di tutti i candidati di cui si può anche guardare un breve video di presentazione.»


Lei si ricandiderà alla Presidenza?

«Sì, visto che il primo triennio è andato bene, mi sono messo a disposizione per portare avanti il progetto che abbiamo iniziato. Spero che questo periodo buio dovuto al Covid-19 passi il prima possibile e ritorni un po’ di sereno, perché l’economia ne ha risentito pesantemente, anche se ora l’Europa sembra intervenire in maniera importante. Comunque a me piace vedere il bicchiere sempre mezzo pieno e quindi nutro un cauto ottimismo che si traduce concretamente anche nelle nostre nuove iniziative.»


Ad esempio?

«Abbiamo in previsione di aprire una nuova filiale a Pove del Grappa, una testa di ponte più vicina al bassanese, senza voler essere in concorrenza con la nostra consorella veneta, perché vediamo che in Veneto ci sono degli spazi notevoli in cui possiamo crescere bene. Ma vogliamo radicarci di più anche nel territorio di Borgo, dove proseguiremo sulla strada di essere sempre più partecipi nella vita sociale, avendo un occhio di riguardo – dopo questa terribile esperienza della pandemia – per chi opera in ambito socio-sanitario. Infatti, visto che siamo in tempi di esamina dei contributi associativi, quest'anno abbiamo raccomandato di avere più attenzione verso quelle associazioni che curano la distribuzione dei pacchi alimentari sul territorio, perché ci siamo accorti, purtroppo, che ci sono sempre più famiglie in difficoltà. Inoltre sento spesso gli amici dell’Ospedale San Lorenzo di Borgo per mettere in campo qualcosa di concreto in vista dell’autunno, nella malaugurata ipotesi – come si legge da varie parti – che il Covid-19 possa avere una recrudescenza con il ritorno del freddo. Mi auguro di tutto cuore che ciò non avvenga, ma occorre prepararsi al meglio anche per tale nefasta evenienza e noi di certo non ci tireremo indietro nemmeno in questa occasione, sperando – paradossalmente – che alla fine la nostra donazione non risulti così determinante come lo è stata nei mesi scorsi: perché ciò vorrà dire che l’emergenza è passata e che il San Lorenzo di Borgo potrà disporre di uno strumento in più da utilizzare in condizioni di normale attività ospedaliera, anziché in una situazione di straordinaria emergenza com’è accaduto all'apice della pandemia di Covid-19.»


LEGGI L'INTERVISTA AL PRESIDENTE DANDREA IN PDF SU "IL CINQUE" DI GIUGNO





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