Il progetto di Ospitalità Diffusa parte a Roncegno Terme


Il comune di Roncegno Terme ha aderito al progetto di turismo diffuso, Ospitar, promosso dalla Società Benefit di Trento Community Building Solutions. Al via sportelli di presentazione del progetto.


RONCEGNO TERME – L’obiettivo del progetto – già avviato in 11 comuni sul territorio Trentino - è recuperare e riqualificare l'enorme patrimonio delle seconde case, lasciate sfitte, sottoutilizzate o spesso abbandonate, attraverso un nuovo tipo di turismo che punti sulla comunità e sul mettere a valore il territorio, intercettando nuovi tipi di viaggiatori che prediligono la libertà di un soggiorno in appartamento.


IL RUOLO DEL COMUNE E LA GENERAZIONE DELL’INDOTTO

In questo progetto il comune è l’attivatore, ai privati, invece, spetta il compito di svilupparlo.

Cbs, tuttavia, si sta attivando con tutti i soggetti istituzionali del territorio e con chi già lavora con progetti di ospitalità sul territorio, per trovare delle formule di collaborazione e contribuzione. Negli altri paesi, dove Ospitar è partito, si sono sviluppate delle formule di collaborazione con le banche di credito cooperativo – con il confezionamento di mutui agevolati per gli interventi di ristrutturazione – con le società di promozione turistica e con altri enti, in primis le comunità di Valle. Anche a Roncegno il coinvolgimento dell’Azienda per il turismo Valsugana e della Cassa Rurale Valsugana e Tesino è in atto.

Il fine del progetto è la riqualificazione del patrimonio immobiliare e il turismo diventa lo strumento.

Come ci racconta il sindaco Mirko Montibellerè un’occasione nuova per il territorio, ma si inserisce in un progetto di sviluppo turistico e di riqualificazione immobiliare in atto su diversi fronti. Abbiamo ad esempio messo in contatto CBS con Vacanze in Baita e la collaborazione sarà di certo proficua. La rete sul territorio che verrà attivata è uno dei punti di forza del progetto e confidiamo che ne potranno beneficiare indirettamente anche gli esercenti della zona”.

Prendendo in esame gli interventi negli altri comuni, dove Ospitar si è sviluppato, si è visto che per ogni euro investito c’è stato, nel breve periodo, un ritorno sul territorio di 5 euro. Vengono attivate convenzioni con artigiani del paese per le ristrutturazioni, si avviano progetti di collaborazioni con cooperative locali (si pensi al tema delle pulizie delle case ma anche alla gestione del flusso di prenotazioni), si genera un flusso inatteso, fino a pochi mesi prima, di turisti che vivono la comunità non solo nella casa ma anche, per esempio, negli esercizi commerciali e nella ristorazione.

UN NUOVO MODO DI FARE TURISMO

Attraverso il progetto si genera una nuova forma di reddito che, se investita nella casa, permette di riqualificare e ristrutturare gli immobili a vantaggio dell’intera comunità. Ma non solo: si intercetta un turismo “diverso”, con persone che non ricercano la formula dell’Hotel classica ma, al contrario, la peculiarità più viva ed emozionale di un territorio, con la sua storia ed identità.

Con la pandemia Covid, sono ad esempio anche cambiati i modelli organizzativi di lavoro e oggi, più che mai, l’espressione dello “smart working” è entrata di prepotenza nel nostro linguaggio quotidiano.

Si tende va detto, erroneamente, ad associare lo “smart working” al lavoro da casa, quando, invece, dovrebbe rappresentare la possibilità di operare da dove si desidera, in un luogo diverso da quello dell’ufficio, dove le lancette dell’orologio scandiscono l’inizio e la fine della giornata.


LE AZIONI DEL PROGETTO

Come ci spiega il responsabile del progetto Ruggero Zanettiverranno effettuati gratuitamente dei sopralluoghi nelle case e il proprietario avrà la possibilità in modo gratuito di vagliare le diverse possibilità dell’immobile. Gli daremo tutte le informazioni necessarie per valutare il progetto e le azioni successive. Dalla predisposizione dell’alloggio (fotografie, burocrazie, portali di prenotazione…) e alla seguente gestione del servizio (check-in, pulizie…) i proprietari saranno accompagnati e formati da dei professionisti. Studieremo la migliore soluzione per loro.

Le date degli sportelli, che si terranno presso la saletta della biblioteca al piano terra del Comune sono:

21 maggio alle 9.00 – 12.00

26 maggio alle 14.00 – 18.00

25 giugno tutto il giorno

30 giugno tutto il giorno

Verrà inoltre organizzata la sera dell’11 giugno un incontro all’aperto di presentazione del progetto in fase di definizione.

Per rispettare le normative Covid in vigore è necessario prenotare un appuntamento. Per lo sportello o per ricevere maggiori informazioni sul progetto basta compilare il modulo di iscrizione al seguente link:

https://forms.gle/v5SwaphJPiM7JdtBA

oppure scrivere una mail a info@cbs.tn.it o chiamare lo 0461.095196 (anche whatsapp)














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