I Figli delle Stelle continuano la loro attività anche con il lockdown

Aggiornato il: giu 8




Iniziare a fare teatro significa, prima di tutto, iniziare a lavorare su di sé. Può essere un processo più o meno rapido e inconsapevole, a seconda dell'età, delle esperienze, della propria sensibilità e dei registi. Può basarsi sul gioco, o su esercizi, o sullo studio. In ogni caso, è un lavoro reale, che porta ad una crescita personale, ad una consapevolezza di sé e del proprio corpo, ad un rapporto più continuativo con le emozioni. La cosa interessante è che tutto questo avviene indipendentemente dallo salire sul palco e mettere in scena uno spettacolo. Certo, è legato a doppio filo alle capacità attoriali, ma è un meccanismo che ha un enorme valore a prescindere dalla performance. Ed è un qualcosa a cui, una volta avviato, è difficile rinunciare. Così i Figli delle Stelle...



Chiusi i corsi a causa dell'epidemia, i Figli delle Stelle (associazione teatrale di Ospedaletto), hanno fatto buon viso a cattivo gioco ed hanno continuato questo percorso nell'unico modo possibile: online. Di quanto messo in campo in queste ultime settimane abbiamo parlato con la regista, Lorena Guerzoni, partendo dai progetti sfumati. «Si lavorava molto e bene. Oltre ai laboratori per bambini, ragazzi e adulti, avevamo organizzato...


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