Figliuolo in visita a Trento: “Il Trentino alla svolta sui vaccini, può raddoppiare le sue capacità”


Trentino promosso sulla vaccinazione anti-Covid. Il generale e commissario all’emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo, in visita all’hub vaccinale di Trento Fiere in via Briamasco assieme al capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio, al presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e all’assessore Stefania Segnana, ha parlato di “numeri confortanti” per il territorio.



Le cifre sulla copertura - per over 80, over 70 e persone fragili - sono “sopra la media nazionale”. “Di questo - ha riconosciuto il commissario - devo dare atto alla Provincia autonoma”. Poi ha parlato di “svolta” a un passo: “Il Trentino - queste le sue parole - può raddoppiare la sua capacità di somministrazione con l’aiuto di medici di medicina generale, farmacie e calibrando i turni”. Sui 42 giorni tra prima e seconda dose il generale ha avallato la decisione locale. Quanto alle previsioni, le nuove dosi sono attese “sul fine maggio-inizio giugno”. Nel frattempo si conta sull’aumento della capacità vaccinale rinforzata anche dalla prevista apertura del grande drive through a San Vincenzo (Mattarello). Qui Figliuolo ha concluso la visita in città che ha incluso una tappa al drive through di via Fersina.

Figliuolo e Curcio sono arrivati all’hub vaccinale nella mattinata, mentre ferveva l’attività nell’ambito della campagna di vaccinazione in cui il Trentino ha dato prova di impegno e ottimi risultati. Con loro oltre a Fugatti e Segnana, il sindaco e i dirigenti dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, della Provincia e della Protezione civile nazionale e locale.

Abbiamo fatto presente al generale Figliuolo - ha detto Fugatti - qual è la situazione della campagna vaccinale in Trentino. Il nostro territorio registra numeri importanti e sul tema della prima e seconda dose è stata presa una decisione non facile, ma che è risultata valida”.

Parole riprese dal generale di fronte alla stampa. “Partendo da quello che ha detto il presidente Fugatti, che ringrazio per l’invito, siamo venuti assieme all’ingegner Curcio a fare una verifica sul campo. I numeri di questo territorio sono molto confortanti, qui siamo al 93% sugli over 80 a fronte di una media nazionale poco sopra l’88%, anche sugli over 70 siamo oltre l’83% su una media nazionale del 75% e altrettanto sui fragili siamo sopra la media. Di questo devo dare atto alla Provincia autonoma”.

Positivo secondo il commissario “il discorso dei 42 giorni tra prima e seconda dose, il dilazionare il tempo tra le somministrazioni rimanendo nella curva di garanzia dell’efficacia”. “Con questa procedura - così Figliuolo - il Trentino è riuscito a fare 33.000 dosi in più nella stessa unità di tempo. È quello che si vuole fare a livello nazionale, dove in un mese si potrebbero fare dai due ai tre milioni di inoculazioni in più”. Una prima somministrazione che - ha ricordato - “vale più di mezzo scudo di protezione, quasi due terzi come dimostrano i dati della Gran Bretagna, ripresi dal Cts, su molte decine di milioni di inoculazioni”.

Poi ha citato le richieste delle categorie imprenditoriali che sono in campo per dare il loro contributo alla campagna di vaccinazione. “Ci vuole tempo - ha detto Figliuolo -, chiuderemo maggio con un totale di 17 milioni di dosi in tutto il Paese. A giugno se le previsioni saranno confermate potremo aprire gli oltre 730 punti nazionali a livello aziendale. Il piano nazionale funziona, riusciamo a somministrare il 90% di quello che arriva, questo ne dice la bontà”.

Quanto al Trentino, il territorio “è in grado di raddoppiare questa capacità (vaccinale, ndr): così abbiamo veramente la svolta”. Dal generale ancora un ringraziamento a tutto il personale, dai medici ai volontari delle associazioni, che stanno dietro ai ciascun centro vaccinale (“Oggi 2.250 in tutta Italia”), e un elogio alla realtà di Trento Fiere: “Ho visto questo punto che sta funzionando con capacità elevatissime e grande professionalità”.

Infine un invito alla cautela e alla speranza insieme: “Dall’emergenza usciremo tutti insieme, anche con l’estate sarà necessario continuare ad avere comportamenti corretti e ad avere voglia di vaccinarsi, lo dico anche ai giovani. Occorre evitare di essere vettore involontario di infezione, magari di varianti del Covid”.


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